Supertuscan 2004 : bocciati senza appello da Decanter
Riporto un artticolo legato alla sostanziale bocciatura effettuata dalla rivista inglese Decanter di 92 supertuscan degustati alla cieca da un panel di esperti.
Il testo integrale dell’articolo di Franco Ziliani sul suo blog e sul sito dell’AIS centrale, mi permetto qualche commento cercando di capire quali siano le ragioni della disaffezione dei critici anglosassoni verso la tanto amata toscana.
Su alcuni punti dell’analisi non posso che trovarmi d’accordo…gia’ il termine Super Tuscan vuole dire tutto e niente…personalmente non ho mai capito che confini ha e quando si puo’ usare…disorienta da un lato …fa figo dall’altro…se poi si aggiunge che per uscire dai vincoli del disciplinare alcuni di questi siano vini da tavola, altri IGT altri DOC…la confusione e’ completa.
Alcuni dei degustatori non hanno trovato la tipicita’ della toscana ?? come dargli torto visto che spesso questi vini sono realizzati con aggiunte di uve Merlot , Syrah , Cabernet etc… che contribuiscono sicuramente a conferire un gusto “internazionale” ma non possono che snaturare la natura del Sangiovese o degli altri vitigni “toscani” usati in uvaggio tipo Canaiolo, Cigliegiolo, Colorino.. Si faccia riferimento su questo tema alla accesa polemica sul Brunello di Montalcino…tra quelli che prendono le distanze, a quelli che vogliono rivedere la tradizione a quelli che reputano il problema solo formale anche in questo caso non si capisce chi ha ragione e chi ha torto. Sta di fatto che i vini addomesticati con vitigni internazionali non sono piaciuti..
Altro punto fortemente contestato e’ l’uso spregiudicato del legno…le note tostate, speziate, aromatiche, o con termine di moda “barricate” hanno annullato il frutto , rendendo quindi tutti i vini omologati…e questa e’ un problema non solo toscano e che si presenta spesso e volentieri su molte tipologie di vino.
Altro tema rilevante e’ la questione del prezzo…come e’ possibile che in una unica categoria finiscano vini da qualche euro o da svariate decine di euro ? Come puo’ il consumatore districarsi e svincolarsi dalla sola scelta del nome blasonato?
Stiamo parlando di Supertuscan..e quindi in teoria di una categoria definita che dovrebbe stare in una certa fascia di prezzo..e invece la forbice e’ enorme.
Insomma ancora una volta dietro la solenne bocciatura tanta confusione, tante speculazioni e tante mode… senza cadere nel discorso delle frodi alimentari che sono tutta altra storia, anche rimanendo nella legalita’ non si capisce piu’ cosa acquistare, cosa cercare…il biologico o il biodinamico? Il vino del contadino vicino di casa? Il nome blasonato? Il vino pluripremiato? Un disastro…puo’ darsi che l’immagine in declino dell’italia non abbia favorito la benemerenza dei critici inglesi e che tutto cio’ che in questo momento e’ Italia sia “spazzatura”…certo e’ che e’ un disastro.
Davide



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