Dopo il naso elettronico arriva la LINGUA ELETTRONICA
Del naso elettronico vi avevo gia’ parlato in passato…uno strumento svilppato dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari e Microbiologiche dell’università di Milano in grado di riconoscere i sentori presenti nel vino
Ora e’ la volta della LINGUA ELETTRONICA la cosiddetta E-tongue anch’essa in grado di riconoscere di distinguere le annate del vino e le varietà d’uva utilizzate etc..
La nuova diavoleria elettronica è stato realizzata dagli Spagnoli del Barcelona Institute of Microelectronics , l’annuncio e’ stato dato sulla rivista The Analyst della Royal Society of Chemistry e riportato dalla Repubblica.

Tecnicamente e’ ostituita da una serie di piccole membrane sintetiche costruite su un unico chip di silicio chiamato “multisensor”, la lingua elettronica è stata testata su nove campioni di vino del 2005 e sei campioni del 2004. Funziona grazie a sei sensori, ciascuno in grado di riconoscere i componenti base del vino vino come l’acidità, il contenuto in alcol, lo zucchero. Ogni membrana ha una diversa sensibilità ai vari componenti chimici che distinguono una varietà d’uva da un’altra e l’annata del vino.
Le applicazioni propagandate dai ricercatori sono quelli dello smascheramento delle frodi enlogiche a danno dei consumatori…il dispositivo dovrebbe essere in grado di smascherare sofisticazioni e taroccamenti del vino.
Da thecno fun sono sempre favorevole alle innovazioni tecnologiche e sono sicuro che nel campo della microelettronica si possa arrivare a realizzare sensori ultrasofisticati con sensibilita’ paragonabile a quella dei nostri sensi…ma mi chiedo nella pratica quale sia la reale applicabilita’ di tali tecnologie nell’uso quotidiano.
Mi aspetto che i controlli chimico-fisici vengano fatti nei laboratori attrezzati e siano gia’ in grado di scoprire le manipolazioni del vino…vedo molto difficile dotare il consumatore di uno strumentino tipo una cartina di tornasole che immerso nel bicchiere dica se il vino e’ corrispondente alla etichetta.
In definitiva quindi mi aspetto che questa tencnologia possa aver riflessi in ambito professionale dei laboratori di analisi, la figura del sommelier data per morta sostituita dalla versione elettronica credo che non sia impattata visto il ruolo a tutto tondo che il sommelier ha nel mondo del vino e che non e’ esattamente quello di agente del nucleo antisofisticazioni.
Davide



