Piozzo concorso “una Birra per l’estate” 2009..La Birra Open c’era !!

A caldo dopo la due giorni intensi a Piozzo per il concorso una Birra per l’estate qualche commento sulla parte di concorso che ci ha visto partecipanti con la Open realizzata nella cotta pubblica.

Partiamo dal risultato ufficiale
Secondi nel concorso popolare con 14,23 punti a un soffio dal primo (Goghero Maurizio a 14,49)

Diciottesimi nella classifica della giuria con 30,7 punti. Vincitore Tony Manzi (birradio) on 42,3 punti, secondo ancora Goghero.

la nostra open era buona ed e’ piaciuta…non c’e’ dubbio..anche la curiosita’ legata all’evento della cotta pubblica secondo il motto birra open cotta open ha dato un contributo al risultato..ma come insegna Teo un buon prodotto va anche venduto bene comunicando idea e progetto che ci sta dietro.


Personalmente ho trovato divertente l’esperienza del concorso popolare con contatto diretto del pubblico (esperto e attento) con numerosi riscontri utili e costruttivi. Stare dietro il banco e versare la birra a chi poi in definitiva la degusta, la apprezza e la giudica e’ assai diverso che chiudersi in una cantina a produrla ! Il tutto nel giusto spirito di competizione ma anche di gogliardia e divertimento con i vicini di banco..


Sul risultato di meta’ classifica della giuria posso riportare i commenti dei tre giudici (giuria italiana) che hanno individuato nella nostra interpretazione della Open
una eccessiva astringenza, troppo luppolo, poco equilibrio con amaro eccessivo, alcol eccessivo, intensita’ al naso dei luppoli ma non grande finezza.

Personalmente in alcuni giudizi mi trovo..era una birra decisa e molto caratterizzata, non estrema ma con profilo amaro e aromatico netto…concordo che un po’ piu’ di armonia e equilibrio non sarebbe guastata (solo 2 settimane di bottiglia…)…ne sono rimaste forse due bottiglie, le lascerò a evolvere per vedere se si “ammorbidisce”.

Sulla classifica qualche aspettativa in piu’ ci stava visti riscontri della gente e avendo assaggiato anche le birre altrui. La birra di Goghero provata era oggettivamente molto buona…insieme a un paio di altre la migliore del lotto del concorso popolare.

In definitiva gran divertimento prima, durante e dopo… abbiamo preso tutto sempre nello spirito birra Open, cotta Open…commenti sul prodotto finale Open !!

Di seguito I video della premiazione, rispettivamente

Concorso Popolare

Premio Open

Classifica Generale

A breve gli altri video delle due giornate !

Davide

2o corso Home Brewing : le foto

Ecco qualche scatto della divertente giornata presso l’Agriturismo Cascina Gaio di Piverone dove abbiamo tenuto la 2a edizione del corso di Home Brewing e realizzato una cotta all grain secondo la ricotta Open Baladin.

Grazie a tutti per l’interazione e a Fabrizia per l’ospitalita’ ! E ci vediamo (se tutto procede bene) a Piozzo…

Davide

Rivoluzione..le birre artigianali Piemontesi all’Enoteca Regionale della Serra

Che il mondo della birra di qualità in particolare se artigianale e di produzione locale e quello del vino possano tranquillamente convivere ormai non e’ piu’ un tabù. I clienti sono sempre piu’ attenti a cercare prodotti di qualità da degustare e abbinare in modo nuovo e originale…sia che si tratti di vino che di birra…

Non c’e’ quindi da stupirsi se le Birre Artigianali Piemontesi sbarcano all’enoteca regionale della Serra.

enoteca regionale della serra

Non me ne voglia Domenico, sponsor della simpatica e interessante iniziativa della Camminata Enogastronomia di Loranze’ , non me ne voglia il popolo di Cantine Aperte e della concomitante Canavese Wineries ma vi segnalo una possibile alternativa: Domenica 31 maggio, a partire dalle 16.00, sarà inaugurato, presso le cantine del Castello di Roppolo, un punto di promozione e vendita delle birre artigianali piemontesi

Si tratterà di un evento di notevole significato in quanto e’ il primo punto promozionale sulla Birra realizzato all’interno di un’Enoteca Regionale frutto anche della passione per la birra di Sara Colombera, enologo e direttore dell’Enoteca,fino a due anni fa direttore del CERVIM - Centro di Ricerche e Studi sulla Viticoltura di Montagna, ad Aosta. Dal 2005 degustatore unionbirrai e dal 2006 membro della commissione di degustazione del concorso Birra dell’Anno.

open baladin facciamo la birra open insieme

L’iniziativa e’ realizzato con la collaborazione del Progetto Open Baladin, il progetto di birra “open source” a cui abbiamo aderito entusiasticamente con l’iniziativa “facciamo la birra open” e straordinario ospite dell’inaugurazione sarà proprio Teo Musso che ha creduto fortemente nell’inserimento delle birre artigianali all’interno dell’Enoteca Regionale della Serra, con la speranza che il fenomeno diventi dilagante e possa approdare anche nelle altre prestigiose sedi della promozione dell’enogastromia regionale. Domenica 31 sarà quindi possibile degustare con lui alcune delle più interessanti birre della nostra regione.

Insomma dopo aver spesso perorato la causa noto con paicere che i due mondi si avvicinano convivono e si complimentano… se quindi nel vostro peregrinare tra filari di vigna e cantine volete provare una buon prodotto aritiganale e territoriale fate un salto a castello di Roppolo !!

Per informazioni: Enoteca regionale della Serra Tel. 0161 987520 – info@enotecadellaserra.it

Davide

Annata 2009: Partita la stagione in vigna

Posted on Aprile 18th, 2009 in Articoli, Corso di 1° Livello, In Vigna by domenico

Carissimi,

l’annata 2009 è partita.

Abbiamo terminato la potatura dei nuovi impianti alla fine del mese di marzo per evitare che gelate tardive potessero creare problemi alle giovani viti. Negli impianti più vecchi invece la potatura invernale e la legatura erano terminate da tempo.

Essendo stato il 2008 funestato da attacchi fungini, in particolare peronospora e oidio, abbiamo effettuato un trattamento preventivo antiperonosporico a base di rame, a dosaggio elevato, non sulla vite, bensì sul terreno e sui sarmenti prima della loro trinciatura. Le oospore del fungo, portate a terra dalle foglie cadute dalla vite, hanno svernato sul terreno e da lì potrebbero innescare i futuri attacchi a foglie e grappoli. Con l’irroratrice si è perciò distribuito il rame sull’erba dei filari in prossimità della vite e sui sarmenti della potatura, prima dello sfalcio e della trinciatura.

In autunno il piano di concimazione aveva previsto la distribuzione di letame vaccino maturo alternato nei filari con la semina di un miscuglio di avena e veccia. Lo scopo era quello di effettuare una concimazione leggera , che nutrisse e fertilizzasse il terreno in modo naturale e lo integrasse delle sostanze asportate dalla vite durante l’anno precedente. Il prossimo autunno la concimazione verrà scambiata tra i filari ed il letame sarà distribuito dove quest’anno è stata seminata l’avena.

Il germogliamento della vite si è avviato dai primi di aprile nei vigneti meglio esposti e sta iniziando ora in quelli più freddi ovvero nell’ordine è avvenuto prima a Parella, poi a Piverone e infine a Loranzè Alto. Nei giorni scorsi abbiamo effettuato il primo trattamento di zolfo in polvere sui nuovi germogli per proteggerli dagli attacchi di oidio, ma ha avuto anche l’effetto di combattere preventivamente il fungo che aveva svernato sui tralci. L’oidio infatti tende sempre a rinfocolarsi dalle stesse piante che erano state infettate l’anno precedente,  perchè sopravvive appiccicandosi alla corteccia dei tralci.

Sono poi state posizionate delle piccole fascine di tralci essicati quale esca per i bostrichidi. I bostrichidi sono dei coleotteri che durante la stagione estiva (soprattutto ad agosto) scavano gallerie all’interno del legno (del quale si nutre) dei tralci della vite, indebolendoli e compromettendo i futuri capifrutto. I bostrichidi sono attirati dal legno vecchio delle fascine nel quale amano svernare. In estate le fascine saranno poi rimosse e bruciate e la minaccia dei bostrichidi allontanata.

Abbiamo poi effettuato la prima pulizia sulla fila mediante una coltivatrice interceppi che oltre a rimuovere l’erba al piede della vite consente altresì di arieggiare il terreno.

Nei prossimi giorni provvederemo a rimpiazzare le fallanze, andando a mettere a dimora  delle nuove barbatelle in sostituzione delle viti morte e di quelle con problemi di affrancamento.

Il 2009 si è manifestato fino ad oggi freddo e umido riservandoci, questa mattina, anche la sorpresa della grandine sui vigneti di Loranzè. Non ricordo una grandinata così precoce. I danni si vedranno nei prossimi giorni. A prima vista sembrano limitati, ma il rischio è altissimo perchè avrebbe potuto distruggere le gemme in fasce di germogliamento.

A partire dal 1° Aprile, per giungere ad una vendemmia ottimale,  avremo bisogno di accumulare durante la stagione indicativamente 1000 gradi di calore, 700 millimetri di pioggia e 1300-1500 ore di insolazione.

Ciao

Domenico

Potatura Invernale: Quando si esegue?

Posted on Marzo 12th, 2009 in Articoli, Corso di 1° Livello, In Vigna, viticoltura by domenico

La potatura secca o invernale può essere precoce o tardiva ovvero eseguita  immediatamente dopo la vendemmia, quando ci sono ancora le foglie sulla vite, oppure tardiva se eseguita in prossimità del germogliamento. Un vecchio detto piemontese recita che ” Chi è proprietario della vigna la pota a marzo” come se fosse un privilegio potare tardivamente. Ma è proprio vero? Cominciamo intanto col dire che non è assolutamente indifferente potare in autunno o in primavera. Le potature molto precoci o molto tardive ritardano il germogliamento della vite e la maturazione dell’uva e indeboliscono un pò la pianta contenendone un pò la vigoria. La potature eseguite in autunno inoltrato o in pieno inverno anticipano il germogliamento e la maturazione, sono più indicate nei climi meridionali, per evitare surmaturazioni, nei vitigni a maturazione tardiva, nelle vigne vecchie e stanche e nei terreni particolarmente poveri. Accorcia cioè il ciclo vegetativo e riproduttivo della vite.

E’ comunque buona norma effettuare la potatura nel periodo di perfetto riposo della vite perchè ciò permette l’accumulo delle sostanze di riserva nel tronco. Nelle zone settentrionali e più fredde è invece normalmente consigliata la potatura in inverno inoltrato, per non esporre le viti a gelate che potrebbero essere fatali se il gelo si insinuasse nei tralci attraverso il taglio di potatura.

Come fare se le superfici sono estese o il tempo è poco? C’e’ un compromesso: la potatura in due tempi. In autunno o nelle giornate meno rigide invernali si asportano i vecchi tralci a frutto senza accorciare o tagliare i tralci che saranno produttivi nella successiva annata. In primavera verrà eseguita la potatura definitiva con l’accorciamento dei tralci alla carica gemmaria voluta.

Ciao a tutti

Domenico

Primavera tempo di formazione e corsi : vino o birra ?

Posted on Marzo 3rd, 2009 in Articoli, Birra, Corso di 1° Livello, Pub,Birrerie,Viaggi Birrai by arzaman

Ai blocchi di partenze due nuovi cicli di formazione in provincia di Torino…si tratta solo di scegliere dove schierarsi…vino o birra :-)

Ecco i dettalgi

CORSO SOMMELIER AIS 1° LIVELLO

Nuovo ciclo di formazione per aspiranti Sommelier organizzato dall’ AIS Canavese

ais canavese

Il corso di primo livello si svolgerà con lezioni serali, normalmente il lunedì e il giovedì con inizio alle ore 20,30 e con termine alle ore 22,30 presso Hotel Erbaluce - Via Circonvallazione, 1 - Caluso (TO). Costo 480 E, date e argomenti come sotto riportato

Per informazioni

E-mail: massimo.capadura@vodafone.com

23/03/2009 20:00 Lezione n. 1 - La figura del sommelier

26/03/2009 20:15 Lezione n. 2 - Viticoltura

30/03/2009 20:15 Lezione n. 3 – Enologia: la produzione del vino

02/04/2009 20:15 Lezione n. 4 – Enologia: i componenti e l’evoluzione del vino

07/04/2009 20:15 Lezione n. 5 – Tecnica della degustazione: esame visivo

16/04/2009 20:15 Lezione n. 6 – Tecnica della degustazione: esame olfattivo

21/04/2009 20:15 Lezione n. 7 – Tecnica della degustazione: esame gusto-olfattivo

23/04/2009 20:15 Lezione n. 9 – Vini passiti, vendemmia tardiva, muffati, icewine, liquorosi, aromatizzati

27/04/2009 20:15 Lezione n. 8 – Spumanti

30/04/2009 20:15 Lezione n. 10 – Legislazione ed enografia nazionale

07/05/2009 20:15 Lezione n. 11 – Birra e distillati da cereali

11/05/2009 20:15 Lezione n. 12 – Altri distillati e liquori

14/05/2009 20:15 Lezione n. 13 – Le funzioni del sommelier

16/05/2009 00:00 Lezione n. 14 – Visita ad un’azienda vitivinicola

18/05/2009 20:15 Lezione n. 15 - Approfondimento sulla degustazione ed autovalutazione

CORSO DI DEGUSTATORE DI BIRRA DI 1° LIVELLO DI UNIONBIRRAI

unionbirrai
Tutte le serate avranno inizio alle ore 20:30 e termineranno alle ore 23:00. Costo del corso EURO 270,00 (Soci UB EURO 240,00). Il corso si terrà presso il Birrificio Torino, Via Parma 30, Torino. È possibile iscriversi nell’area “Online Shop” del sito www.unionbirrai.it

Per informazioni:
E-mail:
info@unionbirrai.com

30/03 - LUNEDÌ - N°1 Presentazione di Unionbirrai, introduzione al corso e alla birra artigianale e geografia della birra.
Quando e dove nasce la birra, le rivoluzioni, le leggi, e le date storiche da non dimenticare. Le birre nel mondo e soprattutto…in Italia.

06/04 - LUNEDÌ - N°2 Le materie prime. Da dove nasce l’alchimia della birra. Acqua, malto e luppolo.
Visita presso l’impianto di produzione del Birrificio Torino.

14/04 - MARTEDÌ - N°3 La degustazione: l’esame visivo.
Con il bicchiere davanti, come capire molto di una birra, anche senza portarla alla bocca.
La degustazione: l’esame olfattivo
Conoscere i principali aromi delle birre, uno per uno, grazie a essenze preparate ad “hoc”.
La fisiologia dei sensi.

20/04 - LUNEDÌ - N°4 La produzione, parte prima
Dove viene illustrata la difficile arte di trasformare un cereale in mosto zuccherino e luppolato, pronto per il lavoro dei lieviti.
Le tecniche di spillatura più significative e i sistemi per servire una birra, i bicchieri, le temperature.

27/04 - LUNEDÌ - N°5 La degustazione: l’esame gustativo.
Imparare ad usare il senso del gusto e a discernere tra le sue varie componenti.
Cenni di fisiologia del gusto.
Introduzione alla scheda di degustazione descrittiva.

04/05 - LUNEDÌ - N°6 Gli ingredienti “speciali”.
Uso di grani crudi, di spezie, frutta e quant’altro possa dare ad alcune specialità birrarie un tocco molto particolare.
La produzione, parte seconda.
Di come il birraio cerchi di mettere il lievito in condizione di operare meglio la trasformazione del mosto in birra fine e saporita.
I lieviti di bassa e alta fermentazione.

11/05 - LUNEDÌ - N°7 Confezionamento e conservazione delle birre.
I fusti, le bottiglie e i tappi. L’evoluzione del gusto, la durata e l’invecchiamento delle birre.
I difetti della birra.
Conoscere e riconoscere i difetti oggettivi della birra sapendo che alcuni di questi possono diventare pregi in alcune specialità birrarie.

18/05 - LUNEDÌ - N°8 Gli stili: Belgio e Gran Bretagna.
Dove l’uso dei lieviti da alta fermentazione raggiunge l’apice della raffinatezza. Con aneddoti e racconti sulla cultura birraria di questi paesi.

25/05 - LUNEDÌ - N°9 Gli stili Germania, Repubblica Ceca e USA.
Il mondo della bassa fermentazione e il nuovo mondo birrario.

03/06 - LUNEDÌ - N°10 La birra artigianale in Italia.
Il birrificio artigianale e la birra, cenni di marketing.

08/06 - LUNEDÌ - N°11 Abbinamento.

Le regole per scegliere il giusto abbinamento tra cibo e birra, al fine di ottenere la valorizzazione di entrambi.
Prove pratiche di abbinamento, con un percorso degustativo guidato.

15/06 - LUNEDÌ - N°12 Esame finale.
Valutazione del lavoro svolto dai partecipanti e consegna dei diplomi rilasciati da Unionbirrai ai meritevoli.
La commissione di esame sarà costituita da docenti del corso.

I corsi oltre che per la valenza didattica sono sicuramente un momento di aggregazione e di condivisione in cui si possono trovare altre persone accomunate dalla stessa passione come e’ successo per noi mysobry.. oer cui sicuramente l’investimento vale la pena non solo dal punto di vista tecnico.

Buon divertimento e buona partecipazione a tutti !

Davide

Weizen,TipoPils,BiBock,Amber Shock : le birre del Birrificio Italiano per ultima serata estiva MySobry

Posted on Agosto 7th, 2008 in Articoli, Birra, Corso di 1° Livello, Pub,Birrerie,Viaggi Birrai by arzaman

Ultima serata Mysobry prima della pausa ferragostana…e il tema della serata era sicuramente estivo nonostante il clima non poropio ottimale: la birra…quella buona, quella artigianale, quella di qualita , quella italiana!

Avendo io l’onere di organizzare la serata ho sponsorizzato una serata a tema Birra proponendo 4 produzioni di uno dei piu’ validi birrifici nazionali: Il Birrificio Italiano di Lurago Marinone in provincia di Como visitato in uno dei miei recenti tour birrai.

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Due parole sul produttore, fondato da Agostino Airoli e aperto in primavere del 1996 e’ il primo birrificio Lombardo o meglio un brewpub che effettua anche la mescita con una ottima gastronomia abbinati eventi musicali e di cultura. La produzione e’ di circa 700Hl l’anno suddivise in una dozzina di birre , alcune sempre presenti altre stagionali. Le birre sono di impostazione tedesca (sia alta che bassa fermentazione) ma non sono assolutamente dei cloni e hanno una propria peculiarita’ e molte delle ricette elaborate nel corso degli anni sono assolutamente originali. Le birre poi sono organizzate in una “scala” detta scala BI , una scala che piu’ che basarsi su indicatori tecnici prende in considerazione l’impatto gusto olfattivo della singola birra..tiene quindi conto della bevibilita’ , del corpo, della struttura, dell’aclol etc..Si va dal 1° livello della beverina Weizen al 7° Livello della complessa Amber Shock. Un modo semplice e immediato per dare idea a chi si appresta a ordinare una birra cosa aspettarsi. Da segnalare anche la cura particolare nella scelta della bottiglie, nel tappo serigrafato e nella borsa da trasporto bella e efficace.

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Nella nostra serata seguendo rigorosamente la scala abbiamo provato le 4 produzioni piu’ significative

Livello 1 – Weizen

Birra con una elvata percentuale di malto di frumento e luppolo Halleratuer Magnum. E’ risultata davvero una ottima Weizen…oltre alle caratteristiche di grande freschezza e bevibilita’ di questo tipo di birre presenta una componente fruttata (ma non cosi’ bananosa come altre weizen) molto delicata e una spiccata aromaticita’. Il finale e’ piacevolmente amaro..non come una pilsner..ma sicuramente intenso e persistente. Frutto probabilmente anche dell’aggiunta di un po’ di mosto della TipoPils durante la maturazione

Livello 5 – TipoPils

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E’ proprio il caso di dire che e’ una “tipo” pilsner…la birra nello stile birraio piu’ diffuso a bassa fermentazione ha infatti un profilo organolettico assai piu’ complesso della classica plisner bionda. Merito del processo produttivo e delle 4 diverse varieta’ di luppolo utilizzate di cui uno aggiunto a freddo prima della maturazione. Bel colore giallo oro, bella schiuma, corpo medio e grande bevibilita’ e grande persistenza del piacevole amaro dove si percepiscono i tratti del luppolo fresco. Piaciuta molto a tutti

Livello 6 – BiBock

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Ancora una rivisitazione dello stile birraio tedesco Bock (che vuole dire caprone becco..), birra a bassa fermentazione decisamente piu’ corposa, realizzata con malti Pilsner, Monaco e Caramello e due luppoli. La birra di colore ambrato e’ tutta giocata sulla contrapposizione delle componenti maltate e caramellate e la forte presenza del luppolo. Secca e mai stucchevole come a volte sono le ambrate e’ davvero un bel mix con il luppolo che permane a lungo in bocca. La mia preferita

Livello 7 – Amber Shock

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Il nome e’ gia’ un programma…fatta per shockare. Doppio Malto ambrata, con gradazione alcolica di 7gradi. Una birra di corpo, gustosa, piena. Le componenti maltate e caramellate sono le predominanti frutto di una cottura prolungata del mosto, ma anche le note fruttate (ciliegia, prugna) e aromatiche sono bene presenti. Un bel equilibrio per una birra complessa che matura esclusivamente in bottiglia.

Insomma un crescendo di grandi birre , ciascuna nel suo posizionamento originale e identificabile…a riprova che non bisogna andare poi cosi’ lontano per degustare dei prodotti di assoluta qualita’.

Serata diversa, divertente, piacevole conclusa con i nostri bicchieri a osservare il cielo nella speranza di vedere cadere una stella

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Ci si rivede in autunno con nuove idee, proposte, eventi…etc..

Davide

Prova finale del Corso AIS di Primo Livello

Posted on Dicembre 6th, 2007 in Articoli, Corso di 1° Livello, Formazione Sommeliers: Consigli by domenico

Carissimi Aspiranti Sommeliers,

per molti si avvicina il momento del test di autovalutazione del corso di primo livello AIS. Un tempo era un vero e proprio esame che impediva il passaggio al livello successivo se non era superato. E’ comunque un momento importante per verificare quanto si e’ capito di Viticoltura, Enologia, Tecniche di degustazione, Distillati, Birra e via discorrendo fino a questo punto del percorso. E’ molto importante non accumulare troppo ritardo nell’apprendimento delle nozioni perchè altrimenti l’esame finale sara’ durissimo. L’unico consiglio che posso dare è quello di creare dei gruppi di studio con i quali ritrovarsi settimanalmente per ripassare, discutere e degustare, in particolare nei periodi di inattività tra un livello ed un altro. Ricordate che quando partirà il secondo livello sugli argomenti del primo non si tornerà più e così pure quando sarete al terzo. Potrete richiederci del materiale e noi via email vi invieremo links preziosi e questionari utili a preparare gli esami dei tre livelli e se vorrete,  anche qualche chiarimento sempre attraverso il blog. Un vero Personal Wine Trainer !

Un saluto a tutti e a presto allora su mysobry.org

Scheda AIS analitico descrittiva IN INGLESE

Posted on Settembre 15th, 2007 in Articoli, Corso di 1° Livello by arzaman

Vi siete mai trovati nella necessità di descrivere un vino a uno straniero ?

Avete mai partecipato a un evento internazionale ?

Vi accorgerete che tradurre i termini descrittivi della scheda AIS italiana non e’ immediato…come esercizio con il supporto dei testi ho provato a farlo in inglese..condivido questo esercizio riportando puntualmente la scheda AIS tradotta

Clikka sull’immagine per scaricare il formato stampabile PDF

Scheda AIS Inglese


Spero sia utile a tutti !

Classificazione Distillati

Posted on Settembre 5th, 2007 in Articoli, Corso di 1° Livello by arzaman

“Eau de vie”, acqua di vita, così viene definito ciò che fin dai tempi più antichi , attraverso la fase della distillazione, dà origine ad un’eccellente bevanda alcolica. Forse nel lontano Oriente, oppure in India, o addirittura in Grecia, risale l’origine delle acquaviti, il cui il procedimento se pur nei principi molto semplice (separzione dell’alcol mediante processo fisico bastao sul differente punto di ebollizione dello stesso) è stato messo a punto nel corso dei secoli.Tutto cio’ che contiene zucchero e’ fermentabile e quindi puo’ dare origine a un distillato. Una cosa certa è che dalla loro scoperta in poi l’uomo ha tentato di distillare ogni cosa fermentabile. Dove il clima non permettevano lo sviluppo e la coltivazione della vite, venivano impiegati con successo i fermentati di cereali. Nei paesi tropicali invece, la materia prima utilizzata era la canna da zucchero. In altre regioni ogni varieta’ di frutta. Sono numerose infatti le tipologie di acqueviti commerciali o meno che, per una più semplice classificazione,provo a suddividere in base alla materia prima di derivazione:

Denominazione

Materia Prima

Paese di origine

Acquavite di Uva

Mosto d’uva

Italia

Grappa

Vinacce

Italia

Brandy

Vino

Tutto il mondo

Cognac

Vino

Francia (Brandy prodotto a Cognac)

Armagnac

Vino

Francia (Brandy porodotto a Armagnac)

Marc

Vinacce

Francia

Calvados

Sidro di Mele

Francia

Vodka

Cereali e Patate

Paesi dell’est

Whisky/Whiskey

Cereali

Scozia/Irlanda/Canada/USA

Gin

Cereali+bacche ginepro

Tutto il mondo

Slivovitz

Prugne

Peasi dell’est

Tequila

Agave

Messico

Cachaca

Canna da Zucchero

Brasile

Rum

Canna da Zucchero o melassa

America centrale, caraibi

Bourbon

Cereali (mais 51% ,segale orzo)

USA (Kentuky)

Mezcal

Agave (varieta’ maguey)

Messico

Ouzo

Anice

Grecia

Raky

Anice

Turchia

Pastis

Anice

Francia

Sambuca

Anice

Italia

Arrak

Latte di cocco

Sud est asiatico

Pisco

Vino

Peru e Cile (brandy prodotto in Peru e Cile)

Palina/Palenka

Vino/Frutta

Romania/Slovacchia

Acquavite di miele

Idromele

Germania

Aguardiente

Canna da Zucchero

Messico

Soju

Riso

Korea

Sake

Riso

Giappone

Baijiu o Shaojiu

Riso

Cina

Zivana

Vinacce

Cipro

Brännvin o Brennivín

Patate (grano)

Paesi scandinavi, Lapponia

Tsipouro

Vino

Grecia

Rakia

Vino/Frutta

Balcani

Metaxa

Vino

Grecia (Brandy greco)

Kirsch

Ciliegie

Germania

Genever

Cereali

Olanda

L’elenco non e’ ovviamente esaustivo, mi riservo di aggiornarlo e compeltarlo nel tempo..se avete qualche chicca da segnalare ovviamente ben venga !