31 Maggio 2009: Camminata Enogastronomica di Loranzè e Canavese Wineries

Posted on Maggio 26th, 2009 in Articoli, Eventi, In Vigna, viticoltura by domenico

Carissimi,

la stagione prosegue molto bene. Ha piovuto molto fino a un paio di settimane fa , ma attacchi di malattie fungine al momento non si sono ancora verificati e peronospora e oidio non hanno finora fatto la loro comparsa. Le vigne sono nel pieno dello sviluppo vegetativo e sono in ottimo stato. La concimazione esclusivamente a base di letame ha nutrito non solo la vite, ma anche il terreno nel suo insieme è vivo e i lombrichi ne sono una testimonianza. La scelta di non ricorrere ne a concimi chimici e minerali, ne a diserbanti, ecc.  si sta dimostrando vincente e la vite fortificata riuscirà a sopportare meglio ad eventuali attacchi parassitari e fungini.

erbaluce vigneto

Nelle vigne meglio esposte è iniziata la fioritura che interessa ad oggi il 10/15% della superficie, ma dal numero di grappolini presenti sui tralci non sembrerebbe essere un’annata di quantità…… anzi.

La fioritura dell’Erbaluce è affascinante perché i filari profumano di un delicatissimo profumo citrino che ricorda molto la fragranza della verbena. Avventurandosi tra i filari si può cogliere, trasportata dall’aria, la lievissima nota agrumata ritrovabile poi anche nel vino.

Non so quanti di voi hanno già sentito il profumo dei fiori di vite, ma se potete fate l’esperienza è un profumo che si fisserà nella vostra memoria .,…..

L’attività principale del momento è quella della sistemazione dei tralci tra i fili di sostegno (le ali), di una prima scacchiatura ovvero dell’eliminazione dei tralci doppi germogliatisi dalla stessa gemma, dei tralci senza grappoli e non utili alla futura stagione, dell’eliminazione dei ricacci e dei polloni. I tralci in questo periodo sono fragilissimi e la loro “consistenza vitrea” fa si che una manipolazione un po’ decisa e li stacchi dalla vite. Quindi un lavoro da svolgere con la massima attenzione !!

Stiamo sistemando la Vigna del Belvedere, quella di MySobry House, situata tra Parella e Loranzè perché Domenica 31 Maggio dalle ore 14,30 sarà una delle tappe della Camminata Enogastronomica che è stata organizzata in concomitanza di Canavese Wineries.

Chi si trovasse in Canavese per Cantine potrà venirmi a trovare e sarà gradito ospite. Potremo ammirare la fioritura dell’Erbaluce, parlare di Canavese enoico e degustare l’Erbaluce nelle sue declinazioni.

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MySobry House in una mappa di dimensioni maggiori

Per raggiungere la vigna è molto semplice arrivando a Parella si segue la strada per Loranzè Alto fino a raggiungere la Cappella degli Alpini, altrettanto se si giunge a Loranzè Alto seguendo poi le indicazioni per Parella.

Cliccando qui troverete sia il programma di Canavese Wineries e quello della Camminata di Loranzè.

Vi aspetto Domenica 31 Maggio dalle ore 14,30.

Ciao a tutti

Domenico

Annata 2009: Partita la stagione in vigna

Posted on Aprile 18th, 2009 in Articoli, Corso di 1° Livello, In Vigna by domenico

Carissimi,

l’annata 2009 è partita.

Abbiamo terminato la potatura dei nuovi impianti alla fine del mese di marzo per evitare che gelate tardive potessero creare problemi alle giovani viti. Negli impianti più vecchi invece la potatura invernale e la legatura erano terminate da tempo.

Essendo stato il 2008 funestato da attacchi fungini, in particolare peronospora e oidio, abbiamo effettuato un trattamento preventivo antiperonosporico a base di rame, a dosaggio elevato, non sulla vite, bensì sul terreno e sui sarmenti prima della loro trinciatura. Le oospore del fungo, portate a terra dalle foglie cadute dalla vite, hanno svernato sul terreno e da lì potrebbero innescare i futuri attacchi a foglie e grappoli. Con l’irroratrice si è perciò distribuito il rame sull’erba dei filari in prossimità della vite e sui sarmenti della potatura, prima dello sfalcio e della trinciatura.

In autunno il piano di concimazione aveva previsto la distribuzione di letame vaccino maturo alternato nei filari con la semina di un miscuglio di avena e veccia. Lo scopo era quello di effettuare una concimazione leggera , che nutrisse e fertilizzasse il terreno in modo naturale e lo integrasse delle sostanze asportate dalla vite durante l’anno precedente. Il prossimo autunno la concimazione verrà scambiata tra i filari ed il letame sarà distribuito dove quest’anno è stata seminata l’avena.

Il germogliamento della vite si è avviato dai primi di aprile nei vigneti meglio esposti e sta iniziando ora in quelli più freddi ovvero nell’ordine è avvenuto prima a Parella, poi a Piverone e infine a Loranzè Alto. Nei giorni scorsi abbiamo effettuato il primo trattamento di zolfo in polvere sui nuovi germogli per proteggerli dagli attacchi di oidio, ma ha avuto anche l’effetto di combattere preventivamente il fungo che aveva svernato sui tralci. L’oidio infatti tende sempre a rinfocolarsi dalle stesse piante che erano state infettate l’anno precedente,  perchè sopravvive appiccicandosi alla corteccia dei tralci.

Sono poi state posizionate delle piccole fascine di tralci essicati quale esca per i bostrichidi. I bostrichidi sono dei coleotteri che durante la stagione estiva (soprattutto ad agosto) scavano gallerie all’interno del legno (del quale si nutre) dei tralci della vite, indebolendoli e compromettendo i futuri capifrutto. I bostrichidi sono attirati dal legno vecchio delle fascine nel quale amano svernare. In estate le fascine saranno poi rimosse e bruciate e la minaccia dei bostrichidi allontanata.

Abbiamo poi effettuato la prima pulizia sulla fila mediante una coltivatrice interceppi che oltre a rimuovere l’erba al piede della vite consente altresì di arieggiare il terreno.

Nei prossimi giorni provvederemo a rimpiazzare le fallanze, andando a mettere a dimora  delle nuove barbatelle in sostituzione delle viti morte e di quelle con problemi di affrancamento.

Il 2009 si è manifestato fino ad oggi freddo e umido riservandoci, questa mattina, anche la sorpresa della grandine sui vigneti di Loranzè. Non ricordo una grandinata così precoce. I danni si vedranno nei prossimi giorni. A prima vista sembrano limitati, ma il rischio è altissimo perchè avrebbe potuto distruggere le gemme in fasce di germogliamento.

A partire dal 1° Aprile, per giungere ad una vendemmia ottimale,  avremo bisogno di accumulare durante la stagione indicativamente 1000 gradi di calore, 700 millimetri di pioggia e 1300-1500 ore di insolazione.

Ciao

Domenico

Il campione Ivano Antonini in visita nel canavese

Posted on Marzo 24th, 2009 in Articoli, Degustazioni, Eventi, In Vigna by arzaman

Venerdi’ scorso come vi ho preannunciato si e’ svolto in Canavese un grande evento di degustazione organizzato dalla nostra delegazione che aveva come tema il Barbaresco in 6 millesimi…grande serata, grandi vini ma soprattutto grande ospite: Ivano Antonini sommelier campione d’italia 2009

Sulla serata vi rimando ai commenti di Enofaber vi racconto invece qualche impressione e divertente esperienza del pre-serata o backstage che dir si voglia

Su idea di Domenico, grande promotore del canavese in tutte le sue forme, abbiamo invitato Ivano a raggiungerci nel pomeriggio per dare un assaggio del meglio del territorio. Ivano ha aderito entusiasticamente e quindi Domenico si e’ prodigato di organizzare una visita nella cantina Orsolani rappresentante di eccellenza della produzione enologica canavesana e a seguire abbiamo organizzato una sorta di merenda sinoria nella spettacolare cornice della MySobry House a base ovviamente di prelibatezze canavesane e piemontesi…dal salame della duja fino alla torta 900.

E’ stato un vero tour the force in quanto abbiamo cercato di condensare in poche ore un overview di un territorio ricco di tradizione, storia , prodotti… non so se il campione si aspettava una accoglienza simile e spero che abbia apprezzato lo sforzo e l’ospitalita’…ci scusiamo se lo abbiamo pressato un po’ chiedendogli di assaggiare ogni cosa e aspettandoci un parere da campione…considerando anche che alla sera ci sarebbero stati altri 6 grandi vini. Ma si sa il peso del successo costringe anche a questo…

Per la cronaca recuperato Ivano all’autostrada ci siamo diretti verso la cantina Orsolani a S. Giorgio Canavese dove ci attendeva Gian Francesco un vero e proprio pezzo di storia ed enologia canavesana. Il padrone di casa ci ha intrattenuto a lungo con visita guidata ma soprattutto con racconti , aneddoti, di tutta l’evoluzione della viticoltura in Canavese. Io da non canavesano rimango sempre affascinato da queste cose e ho apprezzato da un lato il grande rispetto per la tradizione e dall’altro la capacita’ di investire, sperimentare e evolvere secondo le tendenze moderne…il tutto condito da grande umilta’ e passione.


Nella completa degustazione dalle varie tipologie di bianchi secchi, passando per spumanti e passiti Ivano si e’ dimostrato molto attento e particolarmente colpito dallo spumante metodo classico sia per la tecnica produttiva che prevede una sboccatura a mano (!!!!) sia per il favorevole rapporto qualità prezzo.

Congedatici da Gian Francesco siamo letteralmente corsi in vigna a Loranze’ dove avevamo predisposto un vero e proprio banchetto…che abbiamo spacciato come spuntino…prodotti locali come Salame Patata, tome nostrane, tomini, capunet, giardiniera etc.. fino ad arrivare alla immancabile torata 900, il tutto in una atmosfera piacevole e rilassata con tanto di stufa accesa chiacchierando di vino , della professione di sommelire, del particolare periodo del mercato, etc etc.. E gli abbinamenti ?

Con la scusa per rendere piu’ leggero e informale l’incontro ho “fregato” Domenico che aveva preparato una serie di bottiglie di vino importanti e ho tirato fuori dal frigo le mie produzioni brassicole.. una pilsner di nuovissima produzione tanto per levarsi la sete…seguita da una belgian strong ale sui salumi piu’ grassi per finire con la mitica deep sleep stout sulla torta 900 (che affronto al passito !!) . Ivano preso dalla merenda e dalla chicchera ha gradito tutto…non ho pressato su un commento…ma il bicchiere vuoto era piu’ che eloquente.

Chiuso a malincuore il nostro piccolo convivio ci siamo precipitati all’Erbaluce per la serata quella seria… come detto un po’ tutto di corsa ma spero che il campionissimo abbia apprezzato e torni presto a farci visita. Grazie Ivano…grazie Domenico

Davide

Potatura Invernale: Quando si esegue?

Posted on Marzo 12th, 2009 in Articoli, Corso di 1° Livello, In Vigna, viticoltura by domenico

La potatura secca o invernale può essere precoce o tardiva ovvero eseguita  immediatamente dopo la vendemmia, quando ci sono ancora le foglie sulla vite, oppure tardiva se eseguita in prossimità del germogliamento. Un vecchio detto piemontese recita che ” Chi è proprietario della vigna la pota a marzo” come se fosse un privilegio potare tardivamente. Ma è proprio vero? Cominciamo intanto col dire che non è assolutamente indifferente potare in autunno o in primavera. Le potature molto precoci o molto tardive ritardano il germogliamento della vite e la maturazione dell’uva e indeboliscono un pò la pianta contenendone un pò la vigoria. La potature eseguite in autunno inoltrato o in pieno inverno anticipano il germogliamento e la maturazione, sono più indicate nei climi meridionali, per evitare surmaturazioni, nei vitigni a maturazione tardiva, nelle vigne vecchie e stanche e nei terreni particolarmente poveri. Accorcia cioè il ciclo vegetativo e riproduttivo della vite.

E’ comunque buona norma effettuare la potatura nel periodo di perfetto riposo della vite perchè ciò permette l’accumulo delle sostanze di riserva nel tronco. Nelle zone settentrionali e più fredde è invece normalmente consigliata la potatura in inverno inoltrato, per non esporre le viti a gelate che potrebbero essere fatali se il gelo si insinuasse nei tralci attraverso il taglio di potatura.

Come fare se le superfici sono estese o il tempo è poco? C’e’ un compromesso: la potatura in due tempi. In autunno o nelle giornate meno rigide invernali si asportano i vecchi tralci a frutto senza accorciare o tagliare i tralci che saranno produttivi nella successiva annata. In primavera verrà eseguita la potatura definitiva con l’accorciamento dei tralci alla carica gemmaria voluta.

Ciao a tutti

Domenico

Settembre è andato ..è tempo di vendemmiare!

Posted on Ottobre 14th, 2008 in Articoli, Degustazioni, In Vigna by elena

Venerdì 10 ottobre alle 14 ci siamo ritrovati nella vigna di Domenico di Loranzè a vendemmiare una quarantina di cassette di Erbaluce.

Erbaluce

Negli ultimi anni le belle estati calde ci hanno abituati a vendemmie sempre più anticipate che, per il bianco come l’erbaluce, doveva avvenire ancora prima. Quest’anno invece è stata un’annata piuttosto piovosa che ha portato a produrre meno uva del solito ma di un’ottima qualità, si parla di 20.4 gradi babo che equivalgono all’incirca a 14°.

babo

Diciamo che non ci siamo proprio ammazzati di lavoro perché la vigna è ancora giovane e non è al massimo delle sua potenzialità e noi, giovani virgulti, eravamo in tanti quindi, in un paio d’ore , avevamo finito la raccolta e stavamo già assaggiando La Rustia di Orsolani ..prodotto della vendemmia dell’anno scorso.

andrea

Andrea era un po’ meno contento che un anno di duro lavoro si fosse volatilizzato in 2 ore, noi lo eravamo di più perché abbiamo potuto godere un ottimo pomeriggio tra la cantina  Orsolani, dove in gruppo abbiamo portato le uve, poi, al ritorno, in attesa della cena luculliana di chiusura lavori, siamo andati per boschi a cercar castagne, funghi non se ne sono visti.. peccato.

Nonostante non avessimo sudato un granchè avevamo tutti una fame da lupi e ci siamo mangiati tortellini al ragù, cotechino con patate e castagne bollite; il tutto è stato accompagnato da alcune discrete bottiglie in degustazione, in tema da vendemmia:

vini frizzanti

1.“Otello” dell’ “Antica Cantina Ceci”, classico e tipico Lambrusco frizzante; per l’enoteca uno dei migliori in commercio, anche se 2 bottiglie sapevano di tappo; si presentava con un colore bello intenso e carico, nero come una spremuta di mirtilli (dovevate vedere la lingua dopo…), una bella spuma ed un buon profumo di viola, fruttato fresco, vinoso, direi proprio franco.

2.Freisa frizzante I Ronchi” direi che l’unica nota da ricordare solo i suoi 14° che coprivano tutti i profumi, troppo alcolico un vinello che si dovrebbe presentare sotto i 12°

3.Barbera frizzante “GOI” di “Cascina Castlet” che in italiano dovrebbe tradursi in gioia, sinceramente non mi è rimasta molto impressa..forse perché non volevo bere Barbera venerdì sera (ah.ah.ah)

4.Lambrusco amabile di “Antica Cantina Ceci” un bel finale con un buon vino con un residuo zuccherino che si accompagnava bene alle dolci castagne.

E così anche quest’anno l’uva è in cantina dove, come diceva Carducci

“…Dal ribollir de’ tini

va l’aspro odor de i vini

l’anime a rallegrar…”

il resto delle foto della bella giornata nella sezione gallery

Elena