Venerdi 13 la birra artigianale di scena a Ivrea e Aosta

Posted on Novembre 5th, 2009 in Articoli, Birra, Eventi, Pub,Birrerie,Viaggi Birrai by arzaman

Venerdi 13 novembre c’e’ solo l’imbarazzo della scelta per gli appassionati della buona birra artigianale, segnalo infatti due eventi degustazione in zona Canavese e Valle d’Aosta

32 via dei birrai

L’amico Ciro dell’enoteca Vino e Dintorni di Ivrea Via Arduino 126 organizza una degustazione delle birre del famoso birrificio 32 Via dei Birrai che produce a Pederobba in provincia di Treviso con le acque che sgorgano dalle pendici del Monte Tomba nella catena del Monte Grappa. L’azienda nata nel 2006 ad opera di 3 soci produce una ampia gamma di birre ad alta fermentazione rifermentate in bottiglia di stile e ispirazione Belga. Prenotazione suggerita allo 0125.641223

birrificio aosta

Gli amici Fulvio e Mauro propongono nel neonato Birrificio Aosta una serata con cena degustazione di sicuro interesse e divertimento complice la presenza del mitico Kuaska che non necessita di ulteriori presentazioni. Menu del territorio con in abbinamento le birre artigianali del birrificio. Sono davvero curioso di sentire il giudizio del “maestro” sulle prime produzioni del birrificio

Costo della cena con birre 29E.. Serata con posti limitati solo su prenotazione ai numeri 335-8187683 346-7956896. Per informazioni scrivete a info@birrificioaosta.it

A voi la scelta dove trascorrere la serata…importante che sia all’insegna del divertimento e della buona birra artigianale.

Davide

Apre i battenti il nuovo Birrificio Aosta

Posted on Agosto 3rd, 2009 in Articoli, Birra, Pub,Birrerie,Viaggi Birrai by arzaman

Correva il mese di Giugno 2008 e in quel di Piverone due aspiranti birrai , Fulvio e Mauro si impegnavano tra teoria , pratica e degustazione nella 1° edizione del corso “Mastro Birraio per un giorno”… gli allievi erano promettenti..la passione e l’interesse erano evidenti e questo ha consentito loro insieme ad altri soci di realizzare una vera impresa: l’apertura in meno di un anno di un birrificio o meglio brewpub con tutti i crismi.. Il salto dalle pentole e il mulino con la macchina per fare la pasta a un locale da oltre 100 coprti e con una sala cottura da 5hl e’ grande…ma come diceva Leonardo “tristo e’ quel discepolo che non avanza il maestro !” (PS andro’ a controllare i vostri risultati del test di fine corso..:-) )

Sono quindi particolarmente lieto di annunciare l’inaugurazione di un nuovo punto di riferimento per la birra artigianale e di qualita’..anche la Valle d’Aosta, regione ancora vergine, ha infatti il suo BrewPub che non poteva che chiamarsi che Birrificio Aosta

La data prevista per il taglio del nastro e’ venerdì 7 agosto ore 21, la localita’ e’ Grande Charrière 15, 11020 Saint-Christophe (AO). E’ previsto anche un concerto dal vivo del gruppo “NUOVA OFFICINA” di Aosta

Fulvio mi ha detto che ci sono 3000L di birra stoccata… per cui da bere non dovrebbe mancare…

Di seguito la locandina

Sono curioso di vedere la realizzazione del locale, impianto di produzione e soprattutto di degustare la versione finale delle birre, accorrete numerosi per fare festa insieme.

Davide

Piozzo concorso “una Birra per l’estate” 2009..La Birra Open c’era !!

A caldo dopo la due giorni intensi a Piozzo per il concorso una Birra per l’estate qualche commento sulla parte di concorso che ci ha visto partecipanti con la Open realizzata nella cotta pubblica.

Partiamo dal risultato ufficiale
Secondi nel concorso popolare con 14,23 punti a un soffio dal primo (Goghero Maurizio a 14,49)

Diciottesimi nella classifica della giuria con 30,7 punti. Vincitore Tony Manzi (birradio) on 42,3 punti, secondo ancora Goghero.

la nostra open era buona ed e’ piaciuta…non c’e’ dubbio..anche la curiosita’ legata all’evento della cotta pubblica secondo il motto birra open cotta open ha dato un contributo al risultato..ma come insegna Teo un buon prodotto va anche venduto bene comunicando idea e progetto che ci sta dietro.


Personalmente ho trovato divertente l’esperienza del concorso popolare con contatto diretto del pubblico (esperto e attento) con numerosi riscontri utili e costruttivi. Stare dietro il banco e versare la birra a chi poi in definitiva la degusta, la apprezza e la giudica e’ assai diverso che chiudersi in una cantina a produrla ! Il tutto nel giusto spirito di competizione ma anche di gogliardia e divertimento con i vicini di banco..


Sul risultato di meta’ classifica della giuria posso riportare i commenti dei tre giudici (giuria italiana) che hanno individuato nella nostra interpretazione della Open
una eccessiva astringenza, troppo luppolo, poco equilibrio con amaro eccessivo, alcol eccessivo, intensita’ al naso dei luppoli ma non grande finezza.

Personalmente in alcuni giudizi mi trovo..era una birra decisa e molto caratterizzata, non estrema ma con profilo amaro e aromatico netto…concordo che un po’ piu’ di armonia e equilibrio non sarebbe guastata (solo 2 settimane di bottiglia…)…ne sono rimaste forse due bottiglie, le lascerò a evolvere per vedere se si “ammorbidisce”.

Sulla classifica qualche aspettativa in piu’ ci stava visti riscontri della gente e avendo assaggiato anche le birre altrui. La birra di Goghero provata era oggettivamente molto buona…insieme a un paio di altre la migliore del lotto del concorso popolare.

In definitiva gran divertimento prima, durante e dopo… abbiamo preso tutto sempre nello spirito birra Open, cotta Open…commenti sul prodotto finale Open !!

Di seguito I video della premiazione, rispettivamente

Concorso Popolare

Premio Open

Classifica Generale

A breve gli altri video delle due giornate !

Davide

I vini Liguri di ponente

Posted on Luglio 2nd, 2009 in Articoli, Degustazioni, Pub,Birrerie,Viaggi Birrai by elena

Ed ecco che Mysobry va nuovamente in gita…stavolta abbiamo unito cantine e sole e per una volta abbiamo deciso di fare un we di studio e relax in Liguria.

Così Gigi, Davide e la sottoscritta siamo partiti venerdì dopo il lavoro direzione Liguria.

Sulla strada, rigorosamente normale, ci siamo fermati a Vernante a visitare il Birrificio Troll. Per la cena abbiamo optato per un pasto veloce lasciando le invitanti grigliate alla prossima visita e ci siamo dedicati all’assaggio ai alcune delle molte qualità di birre sia alla spina che in bottiglia: una beverina Panada, la Patela, la stagionale estiva Daù molto dissetante e intrigante come la tradizione dell’animale mitologico Daù. In generale tutte birre molto particolari, molto aromatica e speziata, giustamente beverine ma con un finale persistente e morbido in bocca.

Nella mattinata di sabato abbiamo visitato 2 aziende vinicole scelte opportunamente per la loro qualità produttiva nella zona vocata della DOC Rossese di Dolceacqua.

Due parole sul Rossese di Dolceacqua vino di origine molto antica della zona della provincia di Imperia, ma non del tutto ben precisata.. Il vitigno è il Rossese, la zona di produzione comprende gli interi territori dei comuni di Apricale, Baiardo, Camporosso, Castelvittorio, Dolceacqua, Isolabona, Perinaldo, Pigna, Rocchetta Nervina, S.Biagio della Cima, Soldano e alcune zone dei comuni di Vallecrosia, Ventimiglia e Vallebona. La DOC e’ stata ottenuta nel 1972 e non va confuso con il Rossese Ligura di Ponente. La produzione e’ davvero esigua..circa 80 ettari sparsi sulle alture con 250.000 bottiglie prodotte.

Alle 9.30 ci siamo presentati nell’ Azienda Gajaudo a Isolabona, sopra Dolceacqua, produttore di circa 150.000 bottiglie tra rossi e bianchi.

Giulio ci ha accolti con grande ospitalità e professionalità, ha stappato bottiglie rappresentative di tutta la sua produzione assolutamente contento e orgoglioso di raccontarci della sua azienda e dei suoi successi tra cui l’ingresso dei suoi vini nella carta della Costa Crociere. Lunga digressione sulla storia del Rossese, del disciplinare dell’associazione che stanno creando tra i vari produttori del Rossese per modificare e colmare le lacune del suo disciplinare. Visita alla cantina di medie dimensioni con illustrazione di tutti i passaggi e tecniche per trarre il meglio sia dai bianchi che dai rossi.

Abbiamo quindi iniziato la nostra lunga e avvincente degustazione nella sala appositamente creata partendo dai rossi che rappresentano la maggior parte della produzione del’azienda. In ordine di degustazione

1)      Rossese di Dolceacqua 2005 12.5° un vino che fa solo acciaio, subisce una microssigenazione di 3 gr/l per circa 20 gg., di un colore rubino molto scarico, un po’ di ridotto, appena imbottigliato quindi non era ancora ben maturo.

2)      Rossese di Dolceacqua Arcagna 2006 13° un cru posto in un vigneto nella zona est della montagna, presentava un color rubino un po’ spento con riflessi già aranciati, abbiamo dovuto lasciarlo respirare molto per via del ridotto, in bocca un po’ troppo alcolico ma comunque alla fine si presentava un buon vino da bere tutti i giorni.

3)      Rossese di dolceacqua Luvaira - S. Biagio 2006 13° fatto con uve prese da un vigneto che si affaccia all’Arcagna, nella zona sud-ovest passa 4 mesi in barrique vecchie. Al naso terroso e in bocca meno alcolico, più rotondo, avvolgente con un po’ meno freschezza.

4)      Pigato 2008 12.9° finalmente un bianco! intenso, fruttato con sentori di pera ed ananas, persistente ed una buona freschezza, ottimo da aperitivo o con un risotto agli agrumi, che ci ha cucinato domenica sera Domenico, sulla strada del ritorno.

5)      Vermentino 2008 12.8 ° meno intenso e fruttato del pigato ma molto più minerale, sapido, persistente e ottimo con le trofie al pesto e polipo con le patate.

6)      Vermentino Pejuna di S. Stefano al mare, più fresco in bocca , più profumato con sentori di timo, origano, mare e macchia mediterranea

Congedato Gajaudo, in perfetto orario ci siamo arrampicati tra stradine strette e vigne, che oramai non pensavamo più di vedere, verso l’Azienda  Terre Bianche a Dolceacqua.

A conduzione familiare, oltre alla azienda agricola l’azienda offre anche un B&B in posizione suggestiva e panoramica costruito all’interno di antiche casematte della guerra mondiale, dati infatti i vincoli paesaggisti e’ praticamente impossibile costruire nuovi edifici e anche la cantina estremamente razionale e’ ricavata nel risicato spazio di un edificio della guerra. Il costo dei terreni con prezzi paragonabili ai cru del Piemonte e della toscana rende poi difficile consolidare terreni e vitigni… chi eredita la terra e’ quindi fortunato ma i giovani se non hanno un’azienda già avviata non si cimentano in vigna.

Filippo, nonostante la girnata di duro lavoro a a combattere tra i filari contro l’oidio ci ha nella vigna mostrandoci ceppi centenari da cui vengono ricavati gli innesti per i reimpianti. In cantina ci ha illustrato tutta la filosofia produttiva e le difficolta’ di lavorare artigianalemente su un prodotto cosi’ di nicchia.

Non poteva mancare la degustazione nel bel pergolato antistante il B&B dove abbiamo potuto degustare:

1)      Vermentino 2008 12.5° una macerazione a freddo sulle bucce, fresco, caldo abbastanza morbido, intenso al naso con un ottimo fiore, un finale in bocca amarognolo e bello persistente. Un vino di qualità, deciso e tipico del vitigno.

2)      Rossese di Dolceacqua 2008 14° di un rubino molto più carico dei precedenti, un classico color rossese, intenso e speziato, con sentori di tabacco fresco, un tannino più deciso, buona acidità ed un ottimo equilibrio. Grande finezza ed eleganza

3)      Rossese di Dolceacqua – Bricco Arcagna 2007 passa 6 mesi in barrique, più intenso ma secondo il mio giudizio la barrique non cotribusice a esaltare la franchezza del vitigno, preferito il precedente.

Due aziende secondo me molto valide, da tornare ad acquistare altri vini perché… sono già finiti! Molto disponibili entrambi a raccontarsi e a farci capire le differenze di lavorazione di vigna, di uve, le similitudini tra Pigato e Vermentino. Ho anche scoperto che il nome Rossese non arriva dal colore del vino, come pensavo, ma da “roccese=roccia” e che si trova diffuso in tutta la riviera di levante, di cui il Rossese di Dolceacqua e’ la massima espressione

Posso dire che personalmente sarà la temperatura ma ho notevolmente preferito i vini bianchi e chi dice che in liguria non ci sono vini bianchi di qualità lo invito ad andare a trovare queste due aziende e si ricrederà.

Nel pomeriggio, dopo il moto gp e un bell’acquazzone ci siamo diretti verso Apricale, un piccolo paesino, molto carino, tutto arroccato, tipico luogo di evasione dalla costa ligure, per conoscere un personaggio direi “particolare”,Lorenzo Bottoni proprietario del Piccolo Birrificio di Apricale. Un birrificio piccolino ma che produce 2 cotte a settimana e produce una serie di birre tradizionali affiancate ad alcune molto caratterizzate con spezie anche insolite, per esempio al chinotto (season) o all’ assenzio (chiostro) o con ripasso in botti.

Un paio d’ore passate ridendo, chiacchierando sul panorama della birra artigianale e non solo e ovviamente degustando una buona birra rossa frutto di un esperimento di ossidazione in botte. Acida il giusto, intensa e agrumata…molto particolare.

Domenica relax, mare…e gran finale a casa di Domenico e Norma dove abbiamo abbinato il pigato di Gajaudo a un risotto all’arancio e scorza di limone cucinato da Domenico…abbinamento a dir poco perfetto !

Un ultima nota…il 25 luglio si svolgera’ a Bajardo l’evento “rossese style” degustazione alla cieca di numerose annate e produttori di Rossese di Dolceacqua.  Evento riservato a professionisti alla presenza di numerosi nomi di cronisti , commentatori e esperti. Vediamo se se come sommelier appasionati e enoblogger riusciamo a partecipare e raccontarvi nostre impressioni

Elena

2o corso Home Brewing : le foto

Ecco qualche scatto della divertente giornata presso l’Agriturismo Cascina Gaio di Piverone dove abbiamo tenuto la 2a edizione del corso di Home Brewing e realizzato una cotta all grain secondo la ricotta Open Baladin.

Grazie a tutti per l’interazione e a Fabrizia per l’ospitalita’ ! E ci vediamo (se tutto procede bene) a Piozzo…

Davide

Tour Birrerie del Belgio: consigli e impressioni

Posted on Giugno 4th, 2009 in Articoli, Pub,Birrerie,Viaggi Birrai by arzaman

Approfittando del “ponte” e della disponibilita’ del mio amico Maurizio ho finalemnte dedicato 4gg ad esplorare la patria delle birre…il Belgio.

Non si puo’ infatti pensare di “parlare di birra” senza almeno una volta aver fatto una puntata in questo incredibile paese.

Ovviamente il panorama birrario e’ cosi’ variegato e complesso che non posso certo dire di aver visto e provato tutto…e’ stato un assaggio giusto per avere una conoscenza un po’ piu’ diretta e sul campo. Gia’ a priori avevo pianificato di concentrarmi sulla parte sud , la Vallonia al confine tra Francia e Germania ma poi, per soddisfare anche le esigenze turistiche del mio compagno di viaggio e sfruttando la efficiente rete autostradale belga (gratis) ci siamo spinti fino a Brugges.

Il risultato e’ stato un tour un po’ a zig zag con una serie di appuntamenti e tappe prefissate e una giusta dose di improvvisazione con un buon equilibrio di “turismo” , relax e visite degustazione. Il tutto favorito da un clima eccezionale con bel sole caldo di giorno e serate fresche immersi in uno scenario naturale a tratti sorprendente: le Ardenne infatti non sono piatte come la zona nord o l’olanda: sono zone montuose/collinari ricchissime di verde, foreste, corsi d’acqua alternati a pascoli e campi di orzo. Bello quindi esplorare questa campagna e villaggi oltre che degustare. Decisivo se non fondamentale il navigatore (Garmin santo Subito) opportunamente caricato con i PoI delle birrerie. Anche con un buon senso orientamento e cartina e’ praticamente impossibile trovare una birreria come Fantome o Abbey des Roques sperse in un villaggio in aperta campagna senza indicazioni. Un altra guida cartacea (in inglese) molto utile (da cui sono tratti i PoI) e’ quella di Tim Webb dal titolo “Good Beer Guide Belgium” la cui 6a edizione aggiornatissima e’ uscita in questi giorni.

good beer guide to belgium

In generale sempre tra i consigli pratici derivanti dall’esperienza suggerisco anche di pianificare bene le visite e contattare con anticipo tutti i birrfici, prendendo appuntamento se si vuole fare una visita e parlare con i brewmaster. Sono tutti molto disponibili e abbastanza informatizzati da rispondere via mali. Se ci si accontenta di degustare e/o comprare si puo’ andare anche senza appuntamento , tipicamente il punto vendita e’ aperto. Altro strumento utilissimo e’ la cartina Belgian Beer Route, disponibile gratuitamente negli uffici del turismo. Cartina doppia con tutte le birrerie elencate (con dettagli di telefono, mail e sito) e sul lato opposto, shop, pub e ristoranti.

belgian beer route

Dal punto di vista acquisti i prezzi sono davvero interessanti, nei centinaio di bottiglie acquistate le piu’ care le abbiamo pagate 3,5E (bottiglia da 75)…occhio che se passate dalla Svizzera siete a rischio in quanto per gli alcolici sotto i 15Vol e’ consentito un import (in realtà fate un transito) per uso personale max di 2L pro capite.

Che dire ancora..dormire e mangiare non sono un problema… si va dagli Etap e Formula1 o IBIS alle periferie delle citta’ (provato a Bruxelles) alle chambre d’hôte equivalenti ai nostri B&B alle gites rurales equivalenti ai nostri agriturismo…costo medio per un posto non di charme 50E per una doppia. Gasolio a 0,85E litro e autostrade free non sono male…in un paio di ore si va da una parte all’altra del Belgio. Non abbiamo fatto troppo caso ai limiti di velocita’…sulle 3 corsie viaggiano tutti tranquillamente intorno ai 140Km/h.

Simpatico infine l’incotro con 4 superappassionati e simpaticissimi toscani …abbiamo incrociato il loro camper in modo piu’ o meno casuale in ben tre tappe ! Anche loro determinati e ben organizzati (al loro secondo viaggio)…unico dubbio e’ dove abbiano stipato tutta la birra acquistata !!

Finita questa piccola introduzione pratica a come approcciare il Belgio condivido l’itinerario percorso su Google Map con qualche nota sintetica per ogni tappa. Klikkate sulle vari segnaposto sulla mappa per una descrizione

Sicuramente tornerò magari in camper con gli amici che non sono riusciti a venire…con l’esperienza fatta sara’ ancora piu’ divertente.

Rivoluzione..le birre artigianali Piemontesi all’Enoteca Regionale della Serra

Che il mondo della birra di qualità in particolare se artigianale e di produzione locale e quello del vino possano tranquillamente convivere ormai non e’ piu’ un tabù. I clienti sono sempre piu’ attenti a cercare prodotti di qualità da degustare e abbinare in modo nuovo e originale…sia che si tratti di vino che di birra…

Non c’e’ quindi da stupirsi se le Birre Artigianali Piemontesi sbarcano all’enoteca regionale della Serra.

enoteca regionale della serra

Non me ne voglia Domenico, sponsor della simpatica e interessante iniziativa della Camminata Enogastronomia di Loranze’ , non me ne voglia il popolo di Cantine Aperte e della concomitante Canavese Wineries ma vi segnalo una possibile alternativa: Domenica 31 maggio, a partire dalle 16.00, sarà inaugurato, presso le cantine del Castello di Roppolo, un punto di promozione e vendita delle birre artigianali piemontesi

Si tratterà di un evento di notevole significato in quanto e’ il primo punto promozionale sulla Birra realizzato all’interno di un’Enoteca Regionale frutto anche della passione per la birra di Sara Colombera, enologo e direttore dell’Enoteca,fino a due anni fa direttore del CERVIM - Centro di Ricerche e Studi sulla Viticoltura di Montagna, ad Aosta. Dal 2005 degustatore unionbirrai e dal 2006 membro della commissione di degustazione del concorso Birra dell’Anno.

open baladin facciamo la birra open insieme

L’iniziativa e’ realizzato con la collaborazione del Progetto Open Baladin, il progetto di birra “open source” a cui abbiamo aderito entusiasticamente con l’iniziativa “facciamo la birra open” e straordinario ospite dell’inaugurazione sarà proprio Teo Musso che ha creduto fortemente nell’inserimento delle birre artigianali all’interno dell’Enoteca Regionale della Serra, con la speranza che il fenomeno diventi dilagante e possa approdare anche nelle altre prestigiose sedi della promozione dell’enogastromia regionale. Domenica 31 sarà quindi possibile degustare con lui alcune delle più interessanti birre della nostra regione.

Insomma dopo aver spesso perorato la causa noto con paicere che i due mondi si avvicinano convivono e si complimentano… se quindi nel vostro peregrinare tra filari di vigna e cantine volete provare una buon prodotto aritiganale e territoriale fate un salto a castello di Roppolo !!

Per informazioni: Enoteca regionale della Serra Tel. 0161 987520 – info@enotecadellaserra.it

Davide

Cena degustazione con birre artigianali al Monferrato

Posted on Maggio 20th, 2009 in Articoli, Birra, Eventi, Pub,Birrerie,Viaggi Birrai by arzaman

Forse anche in Canavese comincia a farsi sentire l’estate e quindi quale migliore occasione per proporvi un evento “dissetante” ma anche appetitoso e didattico a base di buona birra artigianale e di buona cucina studiata per l’occasione.

In collaborazione con la Trattoria Monferrato di Ivrea e il Beer Shop Cioccoteca abbiamo organizzato una serata dal titolo “Cucina e Birra Italiana da Nord a Sud” che dice praticamente tutto

Verrà proposto un menu sfizioso di cucina birraia in abbinamento con le birre dei seguenti birrifici

Aeffe, San Paolo, Gilac, Abbà, Panil

Data: Venerdi 19 giugno

Luogo: trattoria Monferrato , Via Gariglietti 1 , Ivrea

Ora : 20:30

Costo: 35E

Prenotazioni: 0125641012

Dettagli nella locandina allegata

Vi aspettiamo numerosi !!
Davide

Primavera tempo di formazione e corsi : vino o birra ?

Posted on Marzo 3rd, 2009 in Articoli, Birra, Corso di 1° Livello, Pub,Birrerie,Viaggi Birrai by arzaman

Ai blocchi di partenze due nuovi cicli di formazione in provincia di Torino…si tratta solo di scegliere dove schierarsi…vino o birra :-)

Ecco i dettalgi

CORSO SOMMELIER AIS 1° LIVELLO

Nuovo ciclo di formazione per aspiranti Sommelier organizzato dall’ AIS Canavese

ais canavese

Il corso di primo livello si svolgerà con lezioni serali, normalmente il lunedì e il giovedì con inizio alle ore 20,30 e con termine alle ore 22,30 presso Hotel Erbaluce - Via Circonvallazione, 1 - Caluso (TO). Costo 480 E, date e argomenti come sotto riportato

Per informazioni

E-mail: massimo.capadura@vodafone.com

23/03/2009 20:00 Lezione n. 1 - La figura del sommelier

26/03/2009 20:15 Lezione n. 2 - Viticoltura

30/03/2009 20:15 Lezione n. 3 – Enologia: la produzione del vino

02/04/2009 20:15 Lezione n. 4 – Enologia: i componenti e l’evoluzione del vino

07/04/2009 20:15 Lezione n. 5 – Tecnica della degustazione: esame visivo

16/04/2009 20:15 Lezione n. 6 – Tecnica della degustazione: esame olfattivo

21/04/2009 20:15 Lezione n. 7 – Tecnica della degustazione: esame gusto-olfattivo

23/04/2009 20:15 Lezione n. 9 – Vini passiti, vendemmia tardiva, muffati, icewine, liquorosi, aromatizzati

27/04/2009 20:15 Lezione n. 8 – Spumanti

30/04/2009 20:15 Lezione n. 10 – Legislazione ed enografia nazionale

07/05/2009 20:15 Lezione n. 11 – Birra e distillati da cereali

11/05/2009 20:15 Lezione n. 12 – Altri distillati e liquori

14/05/2009 20:15 Lezione n. 13 – Le funzioni del sommelier

16/05/2009 00:00 Lezione n. 14 – Visita ad un’azienda vitivinicola

18/05/2009 20:15 Lezione n. 15 - Approfondimento sulla degustazione ed autovalutazione

CORSO DI DEGUSTATORE DI BIRRA DI 1° LIVELLO DI UNIONBIRRAI

unionbirrai
Tutte le serate avranno inizio alle ore 20:30 e termineranno alle ore 23:00. Costo del corso EURO 270,00 (Soci UB EURO 240,00). Il corso si terrà presso il Birrificio Torino, Via Parma 30, Torino. È possibile iscriversi nell’area “Online Shop” del sito www.unionbirrai.it

Per informazioni:
E-mail:
info@unionbirrai.com

30/03 - LUNEDÌ - N°1 Presentazione di Unionbirrai, introduzione al corso e alla birra artigianale e geografia della birra.
Quando e dove nasce la birra, le rivoluzioni, le leggi, e le date storiche da non dimenticare. Le birre nel mondo e soprattutto…in Italia.

06/04 - LUNEDÌ - N°2 Le materie prime. Da dove nasce l’alchimia della birra. Acqua, malto e luppolo.
Visita presso l’impianto di produzione del Birrificio Torino.

14/04 - MARTEDÌ - N°3 La degustazione: l’esame visivo.
Con il bicchiere davanti, come capire molto di una birra, anche senza portarla alla bocca.
La degustazione: l’esame olfattivo
Conoscere i principali aromi delle birre, uno per uno, grazie a essenze preparate ad “hoc”.
La fisiologia dei sensi.

20/04 - LUNEDÌ - N°4 La produzione, parte prima
Dove viene illustrata la difficile arte di trasformare un cereale in mosto zuccherino e luppolato, pronto per il lavoro dei lieviti.
Le tecniche di spillatura più significative e i sistemi per servire una birra, i bicchieri, le temperature.

27/04 - LUNEDÌ - N°5 La degustazione: l’esame gustativo.
Imparare ad usare il senso del gusto e a discernere tra le sue varie componenti.
Cenni di fisiologia del gusto.
Introduzione alla scheda di degustazione descrittiva.

04/05 - LUNEDÌ - N°6 Gli ingredienti “speciali”.
Uso di grani crudi, di spezie, frutta e quant’altro possa dare ad alcune specialità birrarie un tocco molto particolare.
La produzione, parte seconda.
Di come il birraio cerchi di mettere il lievito in condizione di operare meglio la trasformazione del mosto in birra fine e saporita.
I lieviti di bassa e alta fermentazione.

11/05 - LUNEDÌ - N°7 Confezionamento e conservazione delle birre.
I fusti, le bottiglie e i tappi. L’evoluzione del gusto, la durata e l’invecchiamento delle birre.
I difetti della birra.
Conoscere e riconoscere i difetti oggettivi della birra sapendo che alcuni di questi possono diventare pregi in alcune specialità birrarie.

18/05 - LUNEDÌ - N°8 Gli stili: Belgio e Gran Bretagna.
Dove l’uso dei lieviti da alta fermentazione raggiunge l’apice della raffinatezza. Con aneddoti e racconti sulla cultura birraria di questi paesi.

25/05 - LUNEDÌ - N°9 Gli stili Germania, Repubblica Ceca e USA.
Il mondo della bassa fermentazione e il nuovo mondo birrario.

03/06 - LUNEDÌ - N°10 La birra artigianale in Italia.
Il birrificio artigianale e la birra, cenni di marketing.

08/06 - LUNEDÌ - N°11 Abbinamento.

Le regole per scegliere il giusto abbinamento tra cibo e birra, al fine di ottenere la valorizzazione di entrambi.
Prove pratiche di abbinamento, con un percorso degustativo guidato.

15/06 - LUNEDÌ - N°12 Esame finale.
Valutazione del lavoro svolto dai partecipanti e consegna dei diplomi rilasciati da Unionbirrai ai meritevoli.
La commissione di esame sarà costituita da docenti del corso.

I corsi oltre che per la valenza didattica sono sicuramente un momento di aggregazione e di condivisione in cui si possono trovare altre persone accomunate dalla stessa passione come e’ successo per noi mysobry.. oer cui sicuramente l’investimento vale la pena non solo dal punto di vista tecnico.

Buon divertimento e buona partecipazione a tutti !

Davide

Oktoberfest ma anche Űtuberfest Piemontese e Octoberfest Canavesano

Posted on Settembre 30th, 2008 in Articoli, Birra, Pub,Birrerie,Viaggi Birrai by arzaman

Tutti sanno o hanno sentito parlare della piu’ famosa festa della birra che si svolge ogni anno per un paio di settimane a Monaco di Baviera (quest’anno dal 20 settembre al 5 ottobre) ma non tutti sanno che…

E’ l’evento di massa piu’ grande del mondo e attira a monaco oltre 6,5 milioni di persone secondo solo ai pellegrinaggi alla Mecca (brirra batte religione…)

Il primo Oktoberfest si tenne a Monaco dal 12 al 17 ottobre del 1810. Si trattò di una corsa di cavalli in occasione del matrimonio del principe Ludwig I di Baviera e della principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen

Nel 1882 Le 400 tende dell’esposizione e della birra sono dotate per la prima volta di luci elettriche

octoberfest tent

Nel 1896 si installarono i primi “tendoni” ad iniziativa dei proprietari delle diverse birrerie di Monaco. Gli stand più grandi sono 14, ognuno di essi è in grado di ospitare dalle 5.000 alle 10.000 coperti !!

Nel 1922 in piena inflazione 1 litro di birra  costa 50 marchi e un pollo 500 marchi…oggi un litro supera gli 8 euro !!

Complessivamente, in quasi duecento anni di storia, la celebrazione è stata annullata 24 volte: nei periodi delle due guerre mondiali, per epidemie, per la crescente inflazione (chissa’ che la crisi dirompente non comporti restrizioni anche al consumo di birra)

Dal 2007 nelle tende e’ vietato fumare con levata sugli scudi dei tradizionalisti che che vedevano minata la tradizione secolare del fumo di sigari, pipe e foglie di tabacco arrotolate

Fino ad oggi solo birrerie di Monaco hanno il diritto di vendere birra all’Oktoberfest. Le 6 marche storiche sono di Monaco di Baviera : Paulaner, Spaten, Hofbräu, Hacker-Pschorr, Augustiner e Löwenbräu

Il 30% di produzione della birra dei birrifici di Monaco viene venduta in queste due settimane

Una delle piu’ grandi discussioni frutto di interpellanze parlamentari e’ il prezzo della birra o meglio della Maß. Nel 2006 il range ufficiale era tra €6.95 and €7.50. Nel 2007 i prezzi sono saliti a €7.30 and €7.90. Il prezzo ufficiale del 2008 e’ di €8.00 and €8.30.

L’octoberfest impiega 12.000 addetti di cui 1600 sono le famose cameriere che trasportano la birra…alcune con 10 boccali per un totale di 23Kg di peso

Il consumo di birra sfiora i 6,7ML di litri, il cibo include 87 manzi, 51.323 parti di maiale, 521.000 polli, 143.000 salsicce, 38.5000KG di pesce.

Per alimentare la fiera sono serviti nel 2007 2,8 milioni di KWh di energia elettrica e 205.000 metri cubi di gas, 90.000 metri cubi di H20 (il 27% del consumo giornaliero di monaco)

All’ufficio oggetti smarriti sono stati recapitati 4000 oggetti tra cui 200 telefoni

All’octoberfest 2007 sono stati consumati 79.642 litri di vono

Nell’area dell’octoberfest ci sono 1440 Bagni a disposizione

oktoberfest Ozapft is!

Dal 1950,  il sindaco Thomas Wimmer iniziò una nuova tradizione: il pomeriggio dell’apertura il primo cittadino rompe il primo barile nella tenda di Schottenhamel gridando in bavarese “” (il barile ‘e stato aperto!).  Da allora questa è diventata una tradizione  e anche una specie di rito scaramantico per cui i sindaci che via via si sono succeduti  si esercitano a lungo per evitare di bagnare le persone vicine.

Oktoberfest per le famiglie: festa non sia un ritrovo per ubriachi  ma bensì una tradizione legata profondamente  alla cultura di quella che i tedeschi chiamano “GEMUTLICHKEIT”  E cioè la felicità di stare  insieme. Nei  famosi padiglioni, in cui si beve solo birra, le famiglie si siedono ai tavoli e fanno assaggiare  anche ai più piccoli. Il tutto condito di bancarelle, attrazioni e mega lunapark

oktoberfest boccale 2008

Loghi e boccali: ogni edizione ne ha uno ufficiale…se volete vedere la lista completa klikkate qua: LOGHI BOCCALI

Ma l’octoberfest e’ anche una delle manifestazioni piu’ copiate e clonate nel mondo…e direi che noi non siamo da meno per cui vi segnalo:

Octoberfest Canavesano

Ultimi posti disponbiuli per la cena di venerdi presso l’agriturismo Cascina Gaio di Piverone. Degusteremo 4 birre in pieno stile bavarese , la Weizen, una delle quali quella che abbiamo prodotto durante il corso di luglio. Ci divertiremo a fare confronti tra birre artigianali, commerciali e “casalinghe”…buona cucina e divertimento assicurato

Menu

Lonzino condito con sedano e noci in salsa limoncella

Mousse di rucola con crostini

Carpaccio di zucchine

Torta salata alla contadina

Crespelle ricotta e spinaci

Polletto in crosta di senape

Patate ai profumi di birra

delizie della casa

Data: 3 ottobre ore 20.30

Dove: Agriturismo Cascina Gaio Pieverone

Costosto: 30E

Contatti: 347/2206388 (Fabrizia)

Ütuberfest Festa delle Birre Piemontesi

In uno spazio dedicato presso Eataly a Torino da lunedi 6 a domenica 12 ottobre (escluso giovedi) dalle ore 19 con i birrifici : Baladin, Beba, Grado Plato , Lurisia, Menabrea, Montegioco, Trol.

Si mangia a Buffet a 15E , Otto degustazioni di birra a 15 E

Il programma completo della manifestazione a questo link

Insomma non c’e’ bisogno di andare a Monaco per bere un buon boccale di birra !!

Davide

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