VII Nebbiolo Master : il video

Posted on Marzo 25th, 2010 in Articoli, Master Nebbiolo by arzaman

Rilancio dalla AIS Piemonte WEB TV il video del VII Nebbiolo Master tentutosi in occasione di BA&BA a Stupinigi lunedì 15 marzo. Interviste ai protagonisti e momenti salienti della finale. Ancora complimenti a tutti !

Davide

Piozzo concorso “una Birra per l’estate” 2009..La Birra Open c’era !!

A caldo dopo la due giorni intensi a Piozzo per il concorso una Birra per l’estate qualche commento sulla parte di concorso che ci ha visto partecipanti con la Open realizzata nella cotta pubblica.

Partiamo dal risultato ufficiale
Secondi nel concorso popolare con 14,23 punti a un soffio dal primo (Goghero Maurizio a 14,49)

Diciottesimi nella classifica della giuria con 30,7 punti. Vincitore Tony Manzi (birradio) on 42,3 punti, secondo ancora Goghero.

la nostra open era buona ed e’ piaciuta…non c’e’ dubbio..anche la curiosita’ legata all’evento della cotta pubblica secondo il motto birra open cotta open ha dato un contributo al risultato..ma come insegna Teo un buon prodotto va anche venduto bene comunicando idea e progetto che ci sta dietro.


Personalmente ho trovato divertente l’esperienza del concorso popolare con contatto diretto del pubblico (esperto e attento) con numerosi riscontri utili e costruttivi. Stare dietro il banco e versare la birra a chi poi in definitiva la degusta, la apprezza e la giudica e’ assai diverso che chiudersi in una cantina a produrla ! Il tutto nel giusto spirito di competizione ma anche di gogliardia e divertimento con i vicini di banco..


Sul risultato di meta’ classifica della giuria posso riportare i commenti dei tre giudici (giuria italiana) che hanno individuato nella nostra interpretazione della Open
una eccessiva astringenza, troppo luppolo, poco equilibrio con amaro eccessivo, alcol eccessivo, intensita’ al naso dei luppoli ma non grande finezza.

Personalmente in alcuni giudizi mi trovo..era una birra decisa e molto caratterizzata, non estrema ma con profilo amaro e aromatico netto…concordo che un po’ piu’ di armonia e equilibrio non sarebbe guastata (solo 2 settimane di bottiglia…)…ne sono rimaste forse due bottiglie, le lascerò a evolvere per vedere se si “ammorbidisce”.

Sulla classifica qualche aspettativa in piu’ ci stava visti riscontri della gente e avendo assaggiato anche le birre altrui. La birra di Goghero provata era oggettivamente molto buona…insieme a un paio di altre la migliore del lotto del concorso popolare.

In definitiva gran divertimento prima, durante e dopo… abbiamo preso tutto sempre nello spirito birra Open, cotta Open…commenti sul prodotto finale Open !!

Di seguito I video della premiazione, rispettivamente

Concorso Popolare

Premio Open

Classifica Generale

A breve gli altri video delle due giornate !

Davide

2o corso Home Brewing : le foto

Ecco qualche scatto della divertente giornata presso l’Agriturismo Cascina Gaio di Piverone dove abbiamo tenuto la 2a edizione del corso di Home Brewing e realizzato una cotta all grain secondo la ricotta Open Baladin.

Grazie a tutti per l’interazione e a Fabrizia per l’ospitalita’ ! E ci vediamo (se tutto procede bene) a Piozzo…

Davide

Rivoluzione..le birre artigianali Piemontesi all’Enoteca Regionale della Serra

Che il mondo della birra di qualità in particolare se artigianale e di produzione locale e quello del vino possano tranquillamente convivere ormai non e’ piu’ un tabù. I clienti sono sempre piu’ attenti a cercare prodotti di qualità da degustare e abbinare in modo nuovo e originale…sia che si tratti di vino che di birra…

Non c’e’ quindi da stupirsi se le Birre Artigianali Piemontesi sbarcano all’enoteca regionale della Serra.

enoteca regionale della serra

Non me ne voglia Domenico, sponsor della simpatica e interessante iniziativa della Camminata Enogastronomia di Loranze’ , non me ne voglia il popolo di Cantine Aperte e della concomitante Canavese Wineries ma vi segnalo una possibile alternativa: Domenica 31 maggio, a partire dalle 16.00, sarà inaugurato, presso le cantine del Castello di Roppolo, un punto di promozione e vendita delle birre artigianali piemontesi

Si tratterà di un evento di notevole significato in quanto e’ il primo punto promozionale sulla Birra realizzato all’interno di un’Enoteca Regionale frutto anche della passione per la birra di Sara Colombera, enologo e direttore dell’Enoteca,fino a due anni fa direttore del CERVIM - Centro di Ricerche e Studi sulla Viticoltura di Montagna, ad Aosta. Dal 2005 degustatore unionbirrai e dal 2006 membro della commissione di degustazione del concorso Birra dell’Anno.

open baladin facciamo la birra open insieme

L’iniziativa e’ realizzato con la collaborazione del Progetto Open Baladin, il progetto di birra “open source” a cui abbiamo aderito entusiasticamente con l’iniziativa “facciamo la birra open” e straordinario ospite dell’inaugurazione sarà proprio Teo Musso che ha creduto fortemente nell’inserimento delle birre artigianali all’interno dell’Enoteca Regionale della Serra, con la speranza che il fenomeno diventi dilagante e possa approdare anche nelle altre prestigiose sedi della promozione dell’enogastromia regionale. Domenica 31 sarà quindi possibile degustare con lui alcune delle più interessanti birre della nostra regione.

Insomma dopo aver spesso perorato la causa noto con paicere che i due mondi si avvicinano convivono e si complimentano… se quindi nel vostro peregrinare tra filari di vigna e cantine volete provare una buon prodotto aritiganale e territoriale fate un salto a castello di Roppolo !!

Per informazioni: Enoteca regionale della Serra Tel. 0161 987520 – info@enotecadellaserra.it

Davide

Annata 2009: Partita la stagione in vigna

Posted on Aprile 18th, 2009 in Articoli, Corso di 1° Livello, In Vigna by domenico

Carissimi,

l’annata 2009 è partita.

Abbiamo terminato la potatura dei nuovi impianti alla fine del mese di marzo per evitare che gelate tardive potessero creare problemi alle giovani viti. Negli impianti più vecchi invece la potatura invernale e la legatura erano terminate da tempo.

Essendo stato il 2008 funestato da attacchi fungini, in particolare peronospora e oidio, abbiamo effettuato un trattamento preventivo antiperonosporico a base di rame, a dosaggio elevato, non sulla vite, bensì sul terreno e sui sarmenti prima della loro trinciatura. Le oospore del fungo, portate a terra dalle foglie cadute dalla vite, hanno svernato sul terreno e da lì potrebbero innescare i futuri attacchi a foglie e grappoli. Con l’irroratrice si è perciò distribuito il rame sull’erba dei filari in prossimità della vite e sui sarmenti della potatura, prima dello sfalcio e della trinciatura.

In autunno il piano di concimazione aveva previsto la distribuzione di letame vaccino maturo alternato nei filari con la semina di un miscuglio di avena e veccia. Lo scopo era quello di effettuare una concimazione leggera , che nutrisse e fertilizzasse il terreno in modo naturale e lo integrasse delle sostanze asportate dalla vite durante l’anno precedente. Il prossimo autunno la concimazione verrà scambiata tra i filari ed il letame sarà distribuito dove quest’anno è stata seminata l’avena.

Il germogliamento della vite si è avviato dai primi di aprile nei vigneti meglio esposti e sta iniziando ora in quelli più freddi ovvero nell’ordine è avvenuto prima a Parella, poi a Piverone e infine a Loranzè Alto. Nei giorni scorsi abbiamo effettuato il primo trattamento di zolfo in polvere sui nuovi germogli per proteggerli dagli attacchi di oidio, ma ha avuto anche l’effetto di combattere preventivamente il fungo che aveva svernato sui tralci. L’oidio infatti tende sempre a rinfocolarsi dalle stesse piante che erano state infettate l’anno precedente,  perchè sopravvive appiccicandosi alla corteccia dei tralci.

Sono poi state posizionate delle piccole fascine di tralci essicati quale esca per i bostrichidi. I bostrichidi sono dei coleotteri che durante la stagione estiva (soprattutto ad agosto) scavano gallerie all’interno del legno (del quale si nutre) dei tralci della vite, indebolendoli e compromettendo i futuri capifrutto. I bostrichidi sono attirati dal legno vecchio delle fascine nel quale amano svernare. In estate le fascine saranno poi rimosse e bruciate e la minaccia dei bostrichidi allontanata.

Abbiamo poi effettuato la prima pulizia sulla fila mediante una coltivatrice interceppi che oltre a rimuovere l’erba al piede della vite consente altresì di arieggiare il terreno.

Nei prossimi giorni provvederemo a rimpiazzare le fallanze, andando a mettere a dimora  delle nuove barbatelle in sostituzione delle viti morte e di quelle con problemi di affrancamento.

Il 2009 si è manifestato fino ad oggi freddo e umido riservandoci, questa mattina, anche la sorpresa della grandine sui vigneti di Loranzè. Non ricordo una grandinata così precoce. I danni si vedranno nei prossimi giorni. A prima vista sembrano limitati, ma il rischio è altissimo perchè avrebbe potuto distruggere le gemme in fasce di germogliamento.

A partire dal 1° Aprile, per giungere ad una vendemmia ottimale,  avremo bisogno di accumulare durante la stagione indicativamente 1000 gradi di calore, 700 millimetri di pioggia e 1300-1500 ore di insolazione.

Ciao

Domenico

Potatura Invernale: Quando si esegue?

Posted on Marzo 12th, 2009 in Articoli, Corso di 1° Livello, In Vigna, viticoltura by domenico

La potatura secca o invernale può essere precoce o tardiva ovvero eseguita  immediatamente dopo la vendemmia, quando ci sono ancora le foglie sulla vite, oppure tardiva se eseguita in prossimità del germogliamento. Un vecchio detto piemontese recita che ” Chi è proprietario della vigna la pota a marzo” come se fosse un privilegio potare tardivamente. Ma è proprio vero? Cominciamo intanto col dire che non è assolutamente indifferente potare in autunno o in primavera. Le potature molto precoci o molto tardive ritardano il germogliamento della vite e la maturazione dell’uva e indeboliscono un pò la pianta contenendone un pò la vigoria. La potature eseguite in autunno inoltrato o in pieno inverno anticipano il germogliamento e la maturazione, sono più indicate nei climi meridionali, per evitare surmaturazioni, nei vitigni a maturazione tardiva, nelle vigne vecchie e stanche e nei terreni particolarmente poveri. Accorcia cioè il ciclo vegetativo e riproduttivo della vite.

E’ comunque buona norma effettuare la potatura nel periodo di perfetto riposo della vite perchè ciò permette l’accumulo delle sostanze di riserva nel tronco. Nelle zone settentrionali e più fredde è invece normalmente consigliata la potatura in inverno inoltrato, per non esporre le viti a gelate che potrebbero essere fatali se il gelo si insinuasse nei tralci attraverso il taglio di potatura.

Come fare se le superfici sono estese o il tempo è poco? C’e’ un compromesso: la potatura in due tempi. In autunno o nelle giornate meno rigide invernali si asportano i vecchi tralci a frutto senza accorciare o tagliare i tralci che saranno produttivi nella successiva annata. In primavera verrà eseguita la potatura definitiva con l’accorciamento dei tralci alla carica gemmaria voluta.

Ciao a tutti

Domenico

A proposito di formaggio: ” Gli 850 anni del Formadio in Italia”

Posted on Marzo 7th, 2009 in Degustazioni, Eventi, Formazione Sommeliers: Consigli, Soste MySobry by domenico

Carissimi,

Ho partecipato anch’io con Davide, Gigi e Elena, all’interessante serata all’Università di Agraria di Torino sugli erborinati ed anche quello dei formaggi è un mondo veramente affascinante così come è intrigante l’arte dell’abbinamento con Vino e Birra. A proposito di formaggi: ho ricevuto ieri questo interessante invito sulle celebrazioni degli 850 anni del Formadio a Marola dei Carpineti (RE) sull’appennino reggiano. L’importante manifestazione rientra in un piano di promozione territoriale della Comunità Montana dell’Appennino Reggiano volto a sostenere l’immagine del Parmigiano Reggiano, il prodotto alimentare italiano più famoso nel mondo e fondamentale per l’economia di quel territorio. La manifestazione si aprirà il 20 marzo con la proiezione di un film-documentario dal titolo “Sulle tracce di un Re: Matilde di Canossa e il formadio dei Monaci” e proseguirà il giorno dopo con un convegno internazionale dal titolo “850 anni, il formadio dei monaci” e ovviamente con golose degustazioni. Che ne dite: non è bella la nostra Italia? Un pezzo di formaggio racchiude secoli di storia e sa nutrire oltre il corpo anche l’intelletto.

Giro a tutti gli interessati l’invito ricevuto

lettera-invito-giornalisti-850-anni

scheda-di-adesione-e-programma

Ciao a tutti

Domenico

Primavera tempo di formazione e corsi : vino o birra ?

Posted on Marzo 3rd, 2009 in Articoli, Birra, Corso di 1° Livello, Pub,Birrerie,Viaggi Birrai by arzaman

Ai blocchi di partenze due nuovi cicli di formazione in provincia di Torino…si tratta solo di scegliere dove schierarsi…vino o birra :-)

Ecco i dettalgi

CORSO SOMMELIER AIS 1° LIVELLO

Nuovo ciclo di formazione per aspiranti Sommelier organizzato dall’ AIS Canavese

ais canavese

Il corso di primo livello si svolgerà con lezioni serali, normalmente il lunedì e il giovedì con inizio alle ore 20,30 e con termine alle ore 22,30 presso Hotel Erbaluce - Via Circonvallazione, 1 - Caluso (TO). Costo 480 E, date e argomenti come sotto riportato

Per informazioni

E-mail: massimo.capadura@vodafone.com

23/03/2009 20:00 Lezione n. 1 - La figura del sommelier

26/03/2009 20:15 Lezione n. 2 - Viticoltura

30/03/2009 20:15 Lezione n. 3 – Enologia: la produzione del vino

02/04/2009 20:15 Lezione n. 4 – Enologia: i componenti e l’evoluzione del vino

07/04/2009 20:15 Lezione n. 5 – Tecnica della degustazione: esame visivo

16/04/2009 20:15 Lezione n. 6 – Tecnica della degustazione: esame olfattivo

21/04/2009 20:15 Lezione n. 7 – Tecnica della degustazione: esame gusto-olfattivo

23/04/2009 20:15 Lezione n. 9 – Vini passiti, vendemmia tardiva, muffati, icewine, liquorosi, aromatizzati

27/04/2009 20:15 Lezione n. 8 – Spumanti

30/04/2009 20:15 Lezione n. 10 – Legislazione ed enografia nazionale

07/05/2009 20:15 Lezione n. 11 – Birra e distillati da cereali

11/05/2009 20:15 Lezione n. 12 – Altri distillati e liquori

14/05/2009 20:15 Lezione n. 13 – Le funzioni del sommelier

16/05/2009 00:00 Lezione n. 14 – Visita ad un’azienda vitivinicola

18/05/2009 20:15 Lezione n. 15 - Approfondimento sulla degustazione ed autovalutazione

CORSO DI DEGUSTATORE DI BIRRA DI 1° LIVELLO DI UNIONBIRRAI

unionbirrai
Tutte le serate avranno inizio alle ore 20:30 e termineranno alle ore 23:00. Costo del corso EURO 270,00 (Soci UB EURO 240,00). Il corso si terrà presso il Birrificio Torino, Via Parma 30, Torino. È possibile iscriversi nell’area “Online Shop” del sito www.unionbirrai.it

Per informazioni:
E-mail:
info@unionbirrai.com

30/03 - LUNEDÌ - N°1 Presentazione di Unionbirrai, introduzione al corso e alla birra artigianale e geografia della birra.
Quando e dove nasce la birra, le rivoluzioni, le leggi, e le date storiche da non dimenticare. Le birre nel mondo e soprattutto…in Italia.

06/04 - LUNEDÌ - N°2 Le materie prime. Da dove nasce l’alchimia della birra. Acqua, malto e luppolo.
Visita presso l’impianto di produzione del Birrificio Torino.

14/04 - MARTEDÌ - N°3 La degustazione: l’esame visivo.
Con il bicchiere davanti, come capire molto di una birra, anche senza portarla alla bocca.
La degustazione: l’esame olfattivo
Conoscere i principali aromi delle birre, uno per uno, grazie a essenze preparate ad “hoc”.
La fisiologia dei sensi.

20/04 - LUNEDÌ - N°4 La produzione, parte prima
Dove viene illustrata la difficile arte di trasformare un cereale in mosto zuccherino e luppolato, pronto per il lavoro dei lieviti.
Le tecniche di spillatura più significative e i sistemi per servire una birra, i bicchieri, le temperature.

27/04 - LUNEDÌ - N°5 La degustazione: l’esame gustativo.
Imparare ad usare il senso del gusto e a discernere tra le sue varie componenti.
Cenni di fisiologia del gusto.
Introduzione alla scheda di degustazione descrittiva.

04/05 - LUNEDÌ - N°6 Gli ingredienti “speciali”.
Uso di grani crudi, di spezie, frutta e quant’altro possa dare ad alcune specialità birrarie un tocco molto particolare.
La produzione, parte seconda.
Di come il birraio cerchi di mettere il lievito in condizione di operare meglio la trasformazione del mosto in birra fine e saporita.
I lieviti di bassa e alta fermentazione.

11/05 - LUNEDÌ - N°7 Confezionamento e conservazione delle birre.
I fusti, le bottiglie e i tappi. L’evoluzione del gusto, la durata e l’invecchiamento delle birre.
I difetti della birra.
Conoscere e riconoscere i difetti oggettivi della birra sapendo che alcuni di questi possono diventare pregi in alcune specialità birrarie.

18/05 - LUNEDÌ - N°8 Gli stili: Belgio e Gran Bretagna.
Dove l’uso dei lieviti da alta fermentazione raggiunge l’apice della raffinatezza. Con aneddoti e racconti sulla cultura birraria di questi paesi.

25/05 - LUNEDÌ - N°9 Gli stili Germania, Repubblica Ceca e USA.
Il mondo della bassa fermentazione e il nuovo mondo birrario.

03/06 - LUNEDÌ - N°10 La birra artigianale in Italia.
Il birrificio artigianale e la birra, cenni di marketing.

08/06 - LUNEDÌ - N°11 Abbinamento.

Le regole per scegliere il giusto abbinamento tra cibo e birra, al fine di ottenere la valorizzazione di entrambi.
Prove pratiche di abbinamento, con un percorso degustativo guidato.

15/06 - LUNEDÌ - N°12 Esame finale.
Valutazione del lavoro svolto dai partecipanti e consegna dei diplomi rilasciati da Unionbirrai ai meritevoli.
La commissione di esame sarà costituita da docenti del corso.

I corsi oltre che per la valenza didattica sono sicuramente un momento di aggregazione e di condivisione in cui si possono trovare altre persone accomunate dalla stessa passione come e’ successo per noi mysobry.. oer cui sicuramente l’investimento vale la pena non solo dal punto di vista tecnico.

Buon divertimento e buona partecipazione a tutti !

Davide

Alla ricerca dell’ANIMA gemella: degustazione spumanti da vitigno autoctono

Posted on Febbraio 2nd, 2009 in Articoli, Degustazioni, Eventi, Master Nebbiolo, Soste MySobry by arzaman

Sono finalmente riuscito a scaricare foto e video della bella giornata di degustazione organizzata dall’AIS Canavese in collaborazione con ANIMA domenica 25 gennaio presso l’enoteca regionale di Caluso. Unica nel suo genere la degustazione aveva l’obiettivo di valorizzare, far consocere confrontare “gli altri” spumanti ovvero quelli prodotti da vitigni autoctoni, a carattere locale e ristretto, quali l’Erbaluce di Caluso, l’Arneis del Roero, il Priè Blanc di Morgex e La Salle, e altri ancora, delle vere perle enoiche, quasi sconosciute, che sono spesso alla base di vini di eccellenza

Molti gli spunti di riflessione su come vanno degustati e valutati tali spumanti e particolarmente didattica e istruttivo il tentativo di recuperare la relazione tra il vino base e il relativo spumante.

Sui vini in degustazione e resoconto della bella giornata vi rimando all’articolo di EnoFaber. Bella degustazione, interessanti prodotti e bella giornata ma io ho rimosso tutto e ricordo solo il freddo nella tanto caratteristica quanto gelida cantina dell’enoteca regionale..che mi e’ costata influenza nei giorni successivi ! Dura vita del sommelier !

Per gli altri video clikka qua

Davide

6° Nebbiolo Master: domande e video

Posted on Dicembre 12th, 2008 in Articoli, Master Nebbiolo by arzaman

Ecco le domande come riportate sul sito del AIS Piemonte relative alla prova scritta del 6° Nebbiolo Master tenutosi a Villa Sassi il 27 novembre scorso e vinto da Matteo Barolo

nebbiolo master

6° Nebbiolo Master

1 – Elencare 10 denominazioni a base Nebbiolo

2 – Qual’è il Generale del Barolo ?

3 – Da che vigneto provengono le uve del Cà Mia di Brovia ?

4 – Cru Brunate, indicare Comune e nome di 3 aziende che lo produce

5 – Cru Ginestra, indicare Comune e nome di 3 aziende che lo produce

6 – Anno di nascita di Mercurino Arborio di Gattinara

7 – Qual era il sistema più diffuso per l’allevamento della vite nel ‘700 a Barbaresco?

8 – Qual era il titolo comitale di Rosa Vercellana ?

9 – In che comune si trova il vigneto Gramolere ?

10 – In che comune si trova il vigneto Starderi ?

11 – L’azienda fornitrice del Barolo per la spedizione al Polo Nord del Duca degli Abruzzi

12 – In che anno è stata posata la prima pietra della Cantina Sociale del Barbaresco?

13 – Indicare 5 comuni della Doc Nebbiolo d’Alba

14 – Quanti sono gli ettari vitati della Docg Barolo (al 2007)

15 – Quanti sono gli ettari vitati della Docg Roero (al 2007)

16 – Indicare la percentuale minima di nebbiolo nella Doc VdA Donnaz

17 - Indicare la percentuale minima di nebbiolo nella Doc Valtellina Superiore

18 – In che anno è stato prodotto per la prima volta il Barolo Monfortino?

19 – Qual è la superficie del vigneto Cannubi? 60 15 38

20 – Indicare l’anno di produzione della più vecchia bottiglia di Cannubi ritrovata

21 – Indicare i comuni di produzione della Doc Boca

22 – Indicare i mesi di maturazione (secondo il disciplinare) della Doc Lessona

23 - Indicare i mesi di maturazione (secondo il disciplinare) della Docg Barbaresco

24 – Indicare l’anno di messa a dimora del Cedro del Libano dei Cordero di Montezemolo

25 – Elencare alcuni tipi di cloni di Nebbiolo

26 – Indicare Comune e Frazione del cru Bricco Viole

27 – Indicare il cru da cui è prodotto il Granbussia

28 – Da che cru storico si ottiene il Barolo Enrico VI dei Cordero di Montezemolo?

29 – Indicare i nomi di 5 grandi vigne del Comune di Castiglione Falletto

30 – Indicare il nome del cru da cui proviene il Barbaresco Vanotu di Pelissero

31 – Cru Rabaja. Indicare Comune e 3 aziende che lo producono

32 – Cru Monprivato. Indicare Comune e 2 aziende che lo producono

33 – Vino Sorì San Lorenzo. Da che cru proviene

34 – A che anno risale la prima citazione del Nebbiolo?

35 – Elencare i comuni del Barbaresco

36 – In che comune si trovano le Rocche dei Sette Fratelli?

37 – Indicare i nomi di 3 aziende che producono vino dal cru Monvigliero

38 – La vigna multiproprietà più famosa di Serralunga d’Alba

39 – Qual è l’acidità minima della Docg Ghemme ?

40 – Chi inventò per primo la ricetta del Barolo Chinato?

41 – A che comune appartiene il paese di Perno?

42 – Il nome del papà di Bartolo Mascarello

43 - Cru Arione. Comune di provenienza?

44 – Data di compilazione della Carta del Barolo di Renato Ratti

45 – Nome del vigneto del “primo” Monfortino

Per completare la recensione includo anche il video del servizio di rai 3 puntualmente messo online da Massimo Sozzi sul suo Blog

Alla prossima edizione

Davide

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