A proposito di formaggio: ” Gli 850 anni del Formadio in Italia”

Posted on Marzo 7th, 2009 in Degustazioni, Eventi, Formazione Sommeliers: Consigli, Soste MySobry by domenico

Carissimi,

Ho partecipato anch’io con Davide, Gigi e Elena, all’interessante serata all’Università di Agraria di Torino sugli erborinati ed anche quello dei formaggi è un mondo veramente affascinante così come è intrigante l’arte dell’abbinamento con Vino e Birra. A proposito di formaggi: ho ricevuto ieri questo interessante invito sulle celebrazioni degli 850 anni del Formadio a Marola dei Carpineti (RE) sull’appennino reggiano. L’importante manifestazione rientra in un piano di promozione territoriale della Comunità Montana dell’Appennino Reggiano volto a sostenere l’immagine del Parmigiano Reggiano, il prodotto alimentare italiano più famoso nel mondo e fondamentale per l’economia di quel territorio. La manifestazione si aprirà il 20 marzo con la proiezione di un film-documentario dal titolo “Sulle tracce di un Re: Matilde di Canossa e il formadio dei Monaci” e proseguirà il giorno dopo con un convegno internazionale dal titolo “850 anni, il formadio dei monaci” e ovviamente con golose degustazioni. Che ne dite: non è bella la nostra Italia? Un pezzo di formaggio racchiude secoli di storia e sa nutrire oltre il corpo anche l’intelletto.

Giro a tutti gli interessati l’invito ricevuto

lettera-invito-giornalisti-850-anni

scheda-di-adesione-e-programma

Ciao a tutti

Domenico

Alla ricerca dell’ANIMA gemella: degustazione spumanti da vitigno autoctono

Posted on Febbraio 2nd, 2009 in Articoli, Degustazioni, Eventi, Master Nebbiolo, Soste MySobry by arzaman

Sono finalmente riuscito a scaricare foto e video della bella giornata di degustazione organizzata dall’AIS Canavese in collaborazione con ANIMA domenica 25 gennaio presso l’enoteca regionale di Caluso. Unica nel suo genere la degustazione aveva l’obiettivo di valorizzare, far consocere confrontare “gli altri” spumanti ovvero quelli prodotti da vitigni autoctoni, a carattere locale e ristretto, quali l’Erbaluce di Caluso, l’Arneis del Roero, il Priè Blanc di Morgex e La Salle, e altri ancora, delle vere perle enoiche, quasi sconosciute, che sono spesso alla base di vini di eccellenza

Molti gli spunti di riflessione su come vanno degustati e valutati tali spumanti e particolarmente didattica e istruttivo il tentativo di recuperare la relazione tra il vino base e il relativo spumante.

Sui vini in degustazione e resoconto della bella giornata vi rimando all’articolo di EnoFaber. Bella degustazione, interessanti prodotti e bella giornata ma io ho rimosso tutto e ricordo solo il freddo nella tanto caratteristica quanto gelida cantina dell’enoteca regionale..che mi e’ costata influenza nei giorni successivi ! Dura vita del sommelier !

Per gli altri video clikka qua

Davide

Black Rebel quando una stout incontra la menta..

Posted on Novembre 23rd, 2008 in Articoli, Degustazioni, Soste MySobry by arzaman

Ciao

Sabato sera dopo aver lasciato mio amico Maurizio al lavoro ho fatto un giro a Finale Ligure per vedere il “mare di inverno”…dopo aver girovagato un po’ senza meta in una citta’ pressoche’ deserta ho puntato a Final Borgo dove ho visto un po’ di movimento in un piccolo locale che non conoscevo in cui mi sono rintanato per ripararmi dal vento gelido

Il posto e’ stata una piacevole sorpresa si chiama Tia Pepa…un wine bar con una bella atmosfera, una ricca carta di chocktails e distillati in particolare rhum offerti anche in combinazione “degustazione” e sul bancone una bella esposizione di birre artigianali italiane.

Volendo stare sul leggero e provare qualcosa di particolare e ho optato per una delle creazioni di Marengo del birrificio Citabiunda: la Black Rebel. Una birra che sulla carta dovrebbe essere una stout ma che ha un profilo decisamente diverso rispetto alle dry stout Irlandesi. La particolarita’ sta in una speziatura con Menta del del consorzio EssenzialMenta di Pancalieri (TO) e con crema di cioccolato.

Il risultato e’ una via di mezzo tra un after eight , un caffe’ shekerato, un liqure alla liquirizia…molto interessante, bevibile e fresca ben amalgamata,mai stucchevole, priva dell’amarezza e del corpo di una stout e’ una birra decisamente “sfiziosa”.

Da provare la birra e da ritornare nel posto per fare un tour nei distillati

Davide

A Madrid: Taberna del Alabardero

Posted on Gennaio 18th, 2008 in Articoli, Degustazioni, Soste MySobry by federica

Hola companeros,

al rientro da uno splendido viaggio a Madrid e prima che il solito tran-tran sciacqui via dalla mia mente i dettagli degli splendidi momenti trascorsi, stendo questi veloci appunti sulla capitale spagnola con qualche suggerimento per goderla al meglio. Madrid era una novità per me, l’impatto è certamente quello di una metropoli. Dal punto di vista architettonico la immaginavo più antica, invece ha una storia significativa solo dal 1600, quando divenne capitale al posto della vicinissima Toledo. A proposito, Toledo mi ha veramente incantata e a mio avviso rappresenta una meta irrinunciabile ad appena una settantina di km da Madrid! Chi ha un minimo di passione artistica non può assolutamente rinunciare al Museo del Prado dove sono racchiuse le incantevoli opere di Murillo, Ribera, Velazquez, Rubens, Dürer, Caravaggio, Tintoretto, Tiziano, Fra Angelico, Bassano, Van Dick, ecc.). Assolutamente da non sottovalutare è il Museo Real Accademia de bellas artes de San Fernando, che nonostante sia costituito da poche sale, custodisce alcuni tesori ancora di Murillo, Ribera, Zurbaran, Velazquez, Rubens, Goya ecc. Se amate l’arte moderna non dovete perdere il Centro de Arte Reina Sofìa, dove è custodito il Guernica di Picasso e molte altre opere del pittore. Sulla magnifica Plaza de Oriente si affaccia imponente il Palazzo Reale, l’affascinante Plaza Mayor merita senza dubbio una visita, come la turistica Puerta del Sol, qualche ora la si può poi dedicare ad una passeggiata o ad un po’ di jogging al Parco del Buen Retiro. Nel tardo pomeriggio è divertentissimo passare da un locale all’altro gustando le famose Tapas (stuzzichini di vario genere,a base di sottoaceti, sottoli, pesce, insaccati, formaggi, frittatine, frittelle, ecc.) rigorosamente accompagnati da almeno una “cagna” di birra. Alcuni di questi locali sono degli empori enogastronomici come il Museo de Jambon, un negozio pieno zeppo di prosciutti, salami e formaggi provenienti da ogni angolo di Spagna; qui è possibile assaggiare tapas e, volendo, anche comprare delizie della tradizione spagnola. Per una tapas non si spende meno di 6-10 euro.

Attenzione a Madrid non vi colpiranno positivamente:

Igiene e pulizia: lasciano entrambe molto desiderare…la prima in alcuni locali, la seconda in genere in tutta la città, la metropolitana in particolare è veramente ai limiti della decenza.

Gentilezza e garbo: cameriere, bariste, tapiste, assistenti ai musei, si sono mostrate spesso scontrose e poco disponibili, infastidite dalla richiesta di qualsiasi domanda che gli venga posta.

Prezzi: se li immaginate buoni, sappiate che sono molto allineati ai nostri.

Nota Positiva

A Madrid, a due passi da Plaza de Oriente, c’è però un posto da non perdere ed è la Taberna del Alabardero in Calle Felipe V, 6.

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Questo non è un semplice ristorante, ma un’istituzione dalle origini inconsuete. Qui potrete rilassarvi e gustare delle ottime tapas, ma meglio ancora una deliziosa cena in un ambiente elegante, ma non impegnativo ed estremamente confortevole, scoprire i sapori della cucina madrilena guidati con garbo dal responsabile di sala Antonio Martinez e dal giovane, ma preparatissimo sommelier Jaime Anasagasti.

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La storia della Taberna del Alabardero è veramente originale, così come è unica la sua filosofia. A raccontare origine e missione della Taberna è lo Chef Roberto Hierro Fernandez, Cuoco dell’anno in Spagna con la sua equipe. Roberto ci ha raccontato che la Taberna è nata nel 1974 a Madrid per iniziativa di Don Luis Lezama, un sacerdote che voleva avviare un’iniziativa sociale con lo scopo di creare posti di lavoro per una nuova gioventù formata e preparata che avrebbe dovuto supportare la trasformazione del paese. La filosofia della Taberna, ora diventata Grupo Lezama, è riassunta nel motto “ non dar pesce senza insegnare a pescare”. All’interno del gruppo esiste una scuola di formazione per cuochi, nella quale Roberto con altri colleghi è uno degli insegnanti. Ogni Taberna è un centro di produzione vocata al servizio, guidata con volontà educativa che aiuta i giovani ad emergere dall’emarginazione sociale dando loro un’opportunità di lavoro qualificato. La considerazione finale del gruppo è che “ dove non si ha formazione, non si ha motivazione e senza motivazione non si hanno risultati”. La Taberna del Alabardero è a Madrid, Siviglia, Marbella e a Washington negli USA. Le sue scuole di formazione alberghiera sono per ora a Siviglia e Marbella ma se ne aggiungeranno altre in varie parti del mondo.

Vi posso assicurare che la professionalità e la qualità è veramente elevata alla Taberna del Alabardero. Ero a cena con amici, uno dei quali, Luis, aveva anche vissuto in passato a Madrid e ci ha fatto da guida alla scoperta della città. Ci orientiamo tutti sul pesce. Pulpo a la Gallega e Sopa de Pescados y mariscos con su tartar y concentrado al pernod come antipasto e poi per secondo Dorada en crosta de sal con compota de tomate y albahaca e Chipirones enceballados con arroz cremoso de mejillones escabechados y su tinta. La scelta del vino è difficile, la carta è ben fornita, ma districarsi tra le etichette non è facile. Il bianco è d’obbligo ma quale? Conosco alcuni vitigni e qualche zona, ma da qui ad azzeccare un abbinamento è più difficile di fare un terno al lotto. Qui entra in gioco Jaime. Ci suggerisce un Ribera del Duero, Jose Pariente Verdejo 2006 della Bodegas y Vinas Dos Victorias del quale non siamo stati immediatamente convinti, in quanto incuriositi dall’assaggiare un vitigno nuovo ai nostri palati. Qui Jaime ha puntato i piedi dicendo che, secondo lui, quello era il miglior abbinamento possibile disposto a cambiarcelo se non ci fosse piaciuto. Ebbene, aveva ragione lui, un ottimo vino, fresco, abbastanza sapido, persistente dai sentori fruttati di pesca bianca e salvia che si amalgamava benissimo coi piatti che avevamo scelto. Questo è ciò che dovrebbe sempre fare un sommelier, suggerire e a volte rischiare, pur di esaltare le qualità di un vino e di un piatto. Se non avessimo incontrato Jaime alla Taberna del Alabardero, forse questo articolo non lo avrei mai scritto. Grande potenziale di una professionalità ancora tutta da esprimere.

Quando siamo giunti al dessert, Jaime ci ha fatto letteralmente emozionare. Avevamo scelto un dolce a base di arancia e mousse al cioccolato che farciva un “tubo” di zucchero caramellato ed un dolce al caffè e cacao coi quali il giovane sommelier ci ha servito un Pedro Ximenez delle Bodegas Tradicion di Jerez de la Frontiera, un V.O.S. 20 anos , scurissimo, dai deliziosi aromi di frutta appassita, cacao e note torrefatte, Denso, dolce e caldo, ma non stucchevole. Semplicemente perfetto coi dolci al cioccolato.

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Con un dolce al riso e mela cotogna invece Jaime ha accostato un moscatello leggermente appassito con un risultato sublime.

Abbiamo fatto una cena indimenticabile, conosciuto persone capaci e cortesi, un locale che non ho timori di raccomandare anche per il conto finale che è stato più che corretto (circa 60 € a testa).

Tanti saluti ancora a Roberto, Jaime, Antonio e buona fortuna alla Taberna del Alabardero ed al suo spirito nobile.

Ciao a tutti

Fede

 

Brandibirra..una birroteca non una birreria

Posted on Agosto 31st, 2007 in Articoli, Soste MySobry by arzaman

Ecco un altra recensione di un locale molto particolare che mi ha colpito positivamente per la qualità del cibo e della birra ovviamente ma anche per l’atmosfera e la bravura del suo gestore e ancora una volta per la scelta coraggiosa. Si tratta infatti di una BIRROTECA ..guai a chiamarla birreria…nella partria del vino o meglio dei SuperTuscan..delle enoteche e dei grandi nomi blasonati come Sassicaia e Ornellaia. Siamo infatti a Bibbona piccolo comune dell’entroterra della riviera degli Etruschi..a pochi km da Bolgheri.

Sono ovviamente approdato in questa zona stupenda per esplorare questo splendido anglo di toscana fatto da dolci colline, la campagna attraversata dalla Strada del Vino, i boschi di lecci,oleandri,eucalipti,castagni,sugheri..di pinete ombrose ed ampie spiagge della costa..ma soprattuto con l’intento visitare i templi di alcuni dei vini piu’ apprezzati del mondo Lungo la Strada del Vino, percorrendo un itinerario quanto mai suggestivo tutto ombreggiato, con i boschi e le colline da un lato, ed il mare dall’altro, si incontrano poderi, cantine, pievi e castelli..uliveti e vigneti e correndo in moto si leggono le targhe dei piu’ famosi poderi…Tenuta San Guido..Ornellaia
Ho fatto base in un bel agriturismo a Bibbona, il classico bogo toscano con fascino medioevale immerso tra i boschi e la campagna e la sera del 27 agosto..giorno del mio compleanno..ho scoperto la Birroteca medioevale. L’idea era quella di fare una cena leggera..una birretta e e uno spuntino..per poi visitare un paio di enoteche.

In realtà l’esperienza e’ stata completamente diversa in senso ovviamente positivo: ho apprezzato una cena fatta con tre portate di grande effetto ma soprattutto abbinate con maestria a altrettante birre di qualità..oltre al locale suggestivo in stile medioevale, alla incredibile carta dell birre quello che mi ha colpito e che fa la differenza e’ stata la bravura e la passione di Felix il titolare (si chiama cosi’ all’anagrafe) nel proporre birre in abbinamento al piatto al pari del migliore dei sommelier. Con delle grandi birre ci si puo’ davvero divertire al pari che con i grandi vini…non voglio fare classifiche ma la birra se proposta in questo modo ha pari dignita’ al vino


Complimenti a Felix per la scelta coraggiosa della attività, per la preparazione tecnica affinata all’univerista’ della birra a varese e in Belgio, per la selezione dei prodotti, per la curatissima carta delle birre (con idicazione della tipologia , del tipo di fermentazione, del bicchiere da usare e del abbinamento suggerito) e per le piacevoli chiacchere birraiole..e grazie per la birra offertami per il mio compleanno !

Le birre degustate sono state in sequenza


Una Afflingem leggermente ambrata in puro stile di abazia belga in abbinamento con scamorza avvolta nello speack accompagnata con funghi. Dolce ma non stucchevole , morbida e delicata perfetta con l’aromaticita’ del piatto


Una Maredsous bruna nuovamente in stile belga ma piu’ di corpo e struttura accompagnata con uno spettacolare tagliere di salumi di cinta sense prodotti da maiali allevati allo stato brado in cui mi sembrava di sentire tutti i profumi mediterranei della Macchia della Magona (oasi protetta) dove si sono nutriti.


Una Wilson Stout prodotta in una piccola birreria fiamminga..una scoperta incredibile con una serie di sentori tostati, di carmella al mu, di caffe’ di liquirizia, di nocciola..ma anche cioccolato, cacao, prugna, carrubba..Insomma una birra di grande complessita’ e persistenza che e’ stata abbinata a una mousse ai pinoli..ma puo’ andare bene anche da sola a fine pasto.

Insomma dovevo capitare a Bibbona per capire come si porpone la birra..se passate da quelle parti e tentando di visitare la tenuta Ornellaia non vi rispondono neppure al citofono sapete come consoloarvi !

Enociclismo..In bici per le colline del Barbaresco..

Posted on Agosto 30th, 2007 in Articoli, Soste MySobry by arzaman

Ci sono numerose manifestazioni enogastronomiche nelle Langhe: a piedi (la piu’ famosa e’ la mangialonga..) o in moto (magia e piega ..) ma questa volta ho deciso di esplorare con il mio amico Maurizio una delle zone piu belle delle langhe..la zona del Barbaresco..in bici !

Nel primo week end di agosto quando tutti erano in coda per andare al mare ci siamo diretti nella zona di Barbaresco decisi ad esplorarla in bici…I tre comuni Neive, Treiso e Barbaresco sono infatti collegati da varie strade che in parte restano sulla cresta della collina ma ogni tanto bisogna scendere per poi risalire..su e giu per colline ricoperte dai vigneti di nebbiolo, barbera e dolcetto !

Il percorso comunque come potete vedere dalla cartina e relativa altimetria non e’ pensante , le salite sono graduali e la bellezza e dolcezza del paesaggio alleviano la fatica.

In pratica si percorre un anello per cui si puo’ partire ovunque..noi siamo partiti dal punto piu’ alto dove alloggiavamo ovvero Treiso. Prima tappa Neive…tutta il discesa…che e’ il piu’ carina e curato dei tre borghi.

Per poi risalire verso Barbaresco con immancabile visita alla Enoteca Regionale. Praticamente tutta la produzione in bella mostra ma accoglienza e supporto del personale pessima.

La salita verso Treiso nel primo pomeriggio ha messo a dura prova la nostra resistenza ma con la prospettiva di raggiungere il bel agriturismo usato come base. Una doccia e un tramonto dalla terrazza ci ha rimessi in forza per la cena e per goderci una grande bottiglia di barbaresco 2001 dei produttori.

I ristoranti visitati sono ” Antine’ “ a Barbaresco..che non ci e’ piaciuto molto..prezzi elevati in particolare del vino..servizio un po’ invasivo..ambiente freddo..piatti discreti ma troppo cari..e la piu’ semplice e gradevole ” Trattoria del Risorgimento” a Treiso..decisamente valida la cucina..bottiglia di dolcetto suggerita dal cameriere purtroppo non alla altezza.

Merita invece una citazione positiva l’agriturismo Il Bricco dove abbiamo soggiornato.

Posizione strategica su un poggio che domina tutta l’area circostante con una vista spaziale e tramonto con tutte le alpi infoucate di rosso all’orizonte.
Ottima ristrutturazione con camere nuove, curate e perfette. Grande salone a piano terra dove viene servita una ottima colazione con dolce e salato…


Ma soprattutto ottima ospitalità..siamo infatti stati accolti con un bel aperitivo (Favorita) sulla terrazza panoramica e ci siamo intrattenuti a lungo con il proprietario e i suoi familiari a parlare di Vino, Vite..ma anche di ambiente, economia, lavoro..la figlia inoltre e’ un simpatico Sommelier della delegazione di Alba. Insomma un posto sicuramente valido da tenere presente come base per le escursioni nella zona. Gradita anche la bottiglia regalataci di un rosato da uve barbera..suggersico tuttavia di aumentare la disponibilità e offerta di vino da acquistare…visto che non potevamo andare via senza una bottiglia di Barbaresco.
Insomma Un modo diverso per conoscere i posti e le zone dei grandi vini..la prossima volta a Barolo !

Produrre Birra nel cuore del Barbaresco

Posted on Agosto 15th, 2007 in Articoli, Soste MySobry by arzaman

Ebbene si..le Langhe non sono solo posto di grandissimi Vini…c’e’ chi in controtendeza ha pensato di aprire un birrificio nientemeno che a Neive..nel cuore del Barbaresco

Il nome e’ molto curioso CitaBiunda e si trova a Neive Frazione Bricco, di recentissima apertura nell’edificio che ospitava una vecchia scuola elementare

citabiunda

Citabiunda

Io ho avuto il piacere di assaggiare una delle sue creazioni (una Blanche fermentata con lieviti dello Chamagne) in occasione di una festa della birrra artigianale a Calizzano. Ma soprattutto ho avuto il piacere di conoscere il mastro birraio , Marco, assolutamente simpatico e disponibile..prodigo di consigli e molto preparato.

Ci siamo lasciati con l’intentento di “fare qualcosa” insieme a MySobry…che sia una serata degustazione nel birrificio o una birra speciale per qualche nostra serata di abbinamenti

Nel frattempo segnalo sicuramente il sito e il posto nelle ’soste mysobry’ ..per chi stufo del solito barbaresco vuole provare una birra artigianale..

arzaman

Cena da Leone

Posted on Marzo 23rd, 2007 in Articoli, Soste MySobry by arzaman

Alla vigilia del nostro evento “passito prossimo” abbiamo pensato bene di trovarci per ripassare e mettere a punto i dettagli della serata..questa volta la scelta e’ caduta su un locale di un amico Sommelier…nome d’arte Leone..un personaggio assolutamente da concoscere e un locale assolutamente da memorizzare per le vostre escursioni eno-gastro

Grande carta dei vini con prevalenza toscana..grande cucina toscana…e grande personaggio. Non potete sbagliare a Vidracco in Val Chiusella…
Noi ci siamo limitati a una serie di antipasti che spaziavano dalla finocchiona al capocollo..alle salsiccette fresche..al salame e prosciutto di cinghiale per passare a direttamente a 4 secondi in crescendo: baccalà, cinghiale, salsiccia con fagioli e trippa. Puro spettacolo..Gran finale con serie di pecorini a diversa stagionatura compreso pecorino di fossa…

I vini che ci ha proposto Leone in ordine:un ansonica dell’argentario, un parrina riserva 1999, un sauterne per accompagnare i formaggi, un porto LBV Niepoort 2000 a supporto della crema catalana e pannacotta, e una bella grappa di franciacorta ripassata in barrique per chiudere.

Per questa volta niente scheda di degustazione…ma una divertente e sana serata con degustazione edonistica..tutta per noi !