Posted on Novembre 5th, 2009 in Articoli, Birra by arzaman
Nata nell’ambito del programma “Muse” dall’estro del maestro Agostiono Arioli del Birrificio Italiano questa birra particolare che sara’ disponibilie dal 20 novembre e’ realizzata utilizzando una quantita’ rilevante di uve nebbiolo ammostate.
Le muse in generale sono una progetto del Birrificio Italiano che recupera antiche tecniche di birrifcazione (ma anche di vinificazione) che prevedono dopo il filtraggio del primo mosto ricco di zuccheri una seconda o terza filtrazione per produrre un mosto (o un vinello) piu’ leggero. Nello specifico il mosto utilizzato e’ il secondo filtrato della Amber Shock la birra piu’ forte di casa a 18 gradi plato.
Nel caso della Musa d’autunno il mosto cosi’ ottenuto non e’ stato bollito ne’ luppolato ma e’ stato addizionato di un 20% di mosto di uva Nebbiolo proveniente dalla zona vocata di Ghemme. Prima fermentazione con lieviti da birra e seconda con lieviti da champagne e dry hopping.
Sono davvero curioso di provare il risultato finale…in particolare capire se la somma di un mosto di una birra morbida, calda, dolce…con quello di un vino fresco, tannico, con una struttura e corpo notevoli si compensano e si armonizzano o ritroveremo tutti i singoli caratteri del vitigno e della birra di partenza nel bicchiere. Forse in questo caso 1+1 non fa esattamente 2.
Segnalatomi da un collega vi propongo una idea di design davvero originale basata sul riutilizzo delle barrique utilizzate per affinare il vino.
Spesso si vedono in locali di varia natura le botti utilizzate come tavoli o come complementi di arredo ma l’iniziativa denominata Le Sedie del Torchiova oltre questa semplici utilizzo.
Marco Torchio, architetto di langa recupera infatti le barriques dalle cantine, le smonta e costruisce le sedie assemblando le doghe delle diverse botti. Il metodo di lavoro prevede soltanto un assemblaggio artigianale trattamenti particolari del legno . che rimane quindicon le macchie del vino contenuto delle botti, l’aroma del legno, le scritte di fabbricazione e tutta la storia che quel botte si porta dietro.
L’idea che’ c’e’ dietro e’ quindi quella di “non si butta via nulla” tipica della tradizione contadina unita a un raffinato design e un accurato lavoro artigianale.
Ovviamente le sedie come i vini che sono stati lavorati in quelle doghe sono certificare DOC con riferimento alla cantina di produzione, al tipo di vino ed all’annata, o alle annate, di sfruttamento per la stagionatura.
Davvero una idea originale e immagino l’emozione di degustare un grande vino di Langa comodamente seduto nella barrique che lo ha reso cosi’ nobile !
Venerdi 13 novembre c’e’ solo l’imbarazzo della scelta per gli appassionati della buona birra artigianale, segnalo infatti due eventi degustazione in zona Canavese e Valle d’Aosta
L’amico Ciro dell’enoteca Vino e Dintorni di Ivrea Via Arduino 126 organizza una degustazione delle birre del famoso birrificio 32 Via dei Birraiche produce a Pederobba in provincia di Treviso con le acque che sgorgano dalle pendici del Monte Tomba nella catena del Monte Grappa. L’azienda nata nel 2006 ad opera di 3 soci produce una ampia gamma di birre ad alta fermentazione rifermentate in bottiglia di stile e ispirazione Belga. Prenotazione suggerita allo 0125.641223
Gli amici Fulvio e Mauro propongono nel neonato Birrificio Aostauna serata con cena degustazione di sicuro interesse e divertimento complice la presenza del mitico Kuaska che non necessita di ulteriori presentazioni. Menu del territorio con in abbinamento le birre artigianali del birrificio. Sono davvero curioso di sentire il giudizio del “maestro” sulle prime produzioni del birrificio
Costo della cena con birre 29E.. Serata con posti limitati solo su prenotazione ai numeri 335-8187683 346-7956896. Per informazioni scrivete a info@birrificioaosta.it
A voi la scelta dove trascorrere la serata…importante che sia all’insegna del divertimento e della buona birra artigianale.
Segnalo questa evento degustazione – confronto tra i più celebri e blasonati Cru di Borgogna patria del Pinot Nero e i più vocati terroir di Langa, patria del grande Nebbiolo dal titolo altisonante Le Loro Mesta’
L’evento organizzato da Camillo Favaro direttore di Arte&Vino in collaborazione con il consorzio Barolo e Barbaresco fa seguito al libro Vini e Percorsi di Borgonga a meta’ strada tra un romanzo e una guida , un libro che racconta la storia di 6 amci e colleghi alla scoperta del mondo del vino in terra di Borgogna.
Da qui un simbolico gemellaggio che intende esprimere l’intimo rapporto esistente tra territorio, vitigno e lavoro dell’uomo. Alla ricerca i parallelismi esistenti tra le due più affascinanti zone viticole del mondo e i loro terroir.
La degustazione si presenta di tutto rilievo con 40 tra le più prestigiose cantine delle Langhe e di Borgogna e ha il seguente programma
SABATO 21 NOVEMBRE
Sede del Consorzio Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Roero - Aula Magna
C.so Enotria, 2/c - 12051 Alba (Cn)
14h00 - 16h00
Dibattito “Il Cru: sintesi di valori”
Aperto al pubblico ad esaurimento posti disponibili
17h00 - 19h00
Degustazione riservata
Ingresso esclusivo per i giornalisti accreditati e i produttori partecipanti
DOMENICA 22 NOVEMBRE
Salone Polifunzionale di La Morra. Piazza Vittorio Emanuele - 12064 La Morra (CN)
10h00 - 17h00
Degustazione riservata al pubblico pre-registrato
I biglietti del costo di 65 Eeuro sono in prevendita seguendo le modalità di acquisto indicate nel sito http://www.leloromaesta.it/
Anche se sicuramente un po’ fuori zona (Veneto) segnalo a tutti gli amici Mysobry ancora una iniziativa di cultura birraria organizzata dalla Proloco di CastelCucco in provincia di Treviso, splendido paese adagiato tra Asolo e Il monte Grappa.
Ho infatti accettato con piacere di “andare in trasferta” a guidare la degustazione e dare una mano agli amici Manuele e Michele titolari dell’azienda BBC inox che costruisce impianti per microbirrifici. Conosciuti durante l’evento della cotta Open ci siamo subito trovati in sintonia e alimentati dalla passione comune ho aderito con entusiasmo alla loro idea di promuovere localmente la cultura della birra artigianale proponendo una degustazione di tre birrifici clienti dei loro impianti. ..di cui due piemontesi ben noti.
Posted on Settembre 1st, 2009 in Articoli by arzaman
..ne abbiamo parlato spesso tra le righe di questo blog, sono nel dna del nostro progetto .. sono diventate addirittura il titolo di uno dei nostri eventi.. per quanto mi riguarda sono il motore di tutto cio’che ho fatto e cercato di trasmettere in questi quasi 3 anni.
In un momento di riflessione suggeritomi da un amico ho riletto questa famosa e gettonata poesia di Neruda che mi permetto di riproporvi anche se puo sembrare off topics
Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca, il colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente
chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto
che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli
occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, chi
non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore
chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede
uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità
Correva il mese di Giugno 2008 e in quel di Piverone due aspiranti birrai , Fulvio e Mauro si impegnavano tra teoria , pratica e degustazione nella 1° edizione del corso “Mastro Birraio per un giorno”… gli allievi erano promettenti..la passione e l’interesse erano evidenti e questo ha consentito loro insieme ad altri soci di realizzare una vera impresa: l’apertura in meno di un anno di un birrificio o meglio brewpub con tutti i crismi.. Il salto dalle pentole e il mulino con la macchina per fare la pasta a un locale da oltre 100 coprti e con una sala cottura da 5hl e’ grande…ma come diceva Leonardo “tristo e’ quel discepolo che non avanza il maestro !” (PS andro’ a controllare i vostri risultati del test di fine corso..:-) )
Sono quindi particolarmente lieto di annunciare l’inaugurazione di un nuovo punto di riferimento per la birra artigianale e di qualita’..anche la Valle d’Aosta, regione ancora vergine, ha infatti il suo BrewPub che non poteva che chiamarsi che Birrificio Aosta
La data prevista per il taglio del nastro e’ venerdì 7 agosto ore 21, la localita’ e’ Grande Charrière 15, 11020 Saint-Christophe (AO). E’ previsto anche un concerto dal vivo del gruppo “NUOVA OFFICINA” di Aosta
Fulvio mi ha detto che ci sono 3000L di birra stoccata… per cui da bere non dovrebbe mancare…
Sono curioso di vedere la realizzazione del locale, impianto di produzione e soprattutto di degustare la versione finale delle birre, accorrete numerosi per fare festa insieme.
Posted on Luglio 24th, 2009 in Articoli by arzaman
Ogni tanto un po’ di ironia e sdrammatizzazione ci vuole anche su temi estremamente seri e delicati come l’uso..o meglio abuso…di sostanze alcoliche e l’effetto devastante sulla guida.
Lo stesso nome di questo Blog MAI SOBRI se vogliamo e’ una provocazione…la cultura del bere bene, consapevole, di qualita’ va ben oltre l’ebbrezza alcolica !
Il problema dell’alcolismo c’e’ non si puo’ negare ma la confusione di messaggi sul tema regna sovrana…e in generale prevale un messaggio di tolleranza zero e proibizionismo che nulla produce se non deprimere i tanti produttori seri di vino e similari impegnati nello sforzo di dare qualita’ a 360gradi all’esperienza di degustazione dei loro prodotti.
Il paragone con il fumo dove nessuno puo’ contestare l’assoluta nocivita’ e’ piu’ che evidente…nonostante i pacchetti rechino evidenti i pericoli nessun fumatore incallito si e’ mai sognato di smettere..e lo stato attraverso il monopolio non si e’ mai sognato di bandire le sigarette. Mi chiedo quindi che senso abbia la campagna proibizionista sui rischi dell’alcol alla guida… non sarebbe meglio investire le risorse in una campagna di educazione positiva alla conoscenza del vino o della birra facendo cultura del territorio, delle materie prime, dei processi produttivi etc..
Trovo quindi molto azzeccata la trovata pubblicitaria di un piccolo agriturismo produttore di vino ad Alba che ha fatto affiggere grandi cartelloni con la scritta “Guida Poco che devi Bere“
La cosa ha avuto grande eco su tutta la stampa nazionale, blog etc.. con anche levate di scudi sul messaggio inappropriato… con tanto di verifiche dei carabinieri…interpellanze a psicologi etc…ma se ci pensate bene il messaggio porta agli stessi effetti preventivi di quello proibizionista e demonizzatore del vino…meno incidenti..solo con prospettiva ribaltata ..per cui obiettivo raggiunto e grande trovata !
Posted on Luglio 24th, 2009 in Articoli, Eventi by arzaman
Cari amici anche se last minute, se sisete ancora in zona e non vi siete fatti tentare dal grande esodo vacanziero vi segnalo una simpatiche iniziative eno- gastro in canavese
DOMENICA 26 Luglio Lago di Viverone “Aperitivo sul Battello”
Una simpatica formula a cura della Proloco Viverone che si ripete tutte le domeniche da maggio a settembre in collaborazione con ristoranti e produttori di vini canavesani che prevede una minicrocera in battello con degustazione di vini e abbinamenti.
Questa domenica e’ di scena l’azienda vinicola Cellagrande di Viverone che proporra’ Erbaluce di Caluso DOC, Spumante Brut e Erbaluce Vendemmia tardiva in abbinamento con le sfiziose creazioni di Fabrizia dell’Agriturismo Cascina Gaio. Chi vuole poi proseguire ovviamente e’ invitato al pranzo presso l’agriturismo con menu estivo.
Costo dell’aperitivo sul battello 5 euro,costo del pranzo nel agriturismo 23 euro
Il ritrovo e’ per le 11.30 davanti all’imbarcadero al fondo della discesa di Viverone
Prenotazioni al 347-2206388
Una occasione per rilassarsi, conoscere il territorio, gustare prodotti di qualita’
Per noi è stata una bellissima serata anche se le stelle si sono fatte desiderare un pò, ma avremo modo di rivederle……Il tempo è stato clemente e ci ha regalato una serata dall’aria frizzante, ma molto piacevole. Cosa dire? Chi ha partecipato spero commenterà, ma per quanto mi riguarda posso ritenermi molto soddisfatto, tanti sono stati i momenti emozionanti condivisi con molti amici….
Backstage
I preparativi non sono stati lunghi, ma intensi, durante i quali il cielo canavesano ci aveva colpito e spinto a proporre l’argomento delle stelle, tanto erano belle e luminose dalla vigna. Sabato è trascorso con un’alternanza di sole pieno e nuvoloni, ma “The Show Must Go On” cantavano i Queen e così abbiamo fatto noi, su il sipario e via con Stimoli eMotivi, certi che la buona sorte sarebbe stata dalla nostra parte. Confermato quindi l’appuntamento a Mario Damasso, l’astronomo, e ai ragazzi del Zinky Tin Jazz Trio: ore 19 in vigna per una merenda sinoira e messa a punto dei dettagli.
Zinky Tin Jazz Trio , tre giovanissimi ragazzi canavesani, bravissimi e ispirati
Gigi Monastero, panificatore-creativo, preparatore degli abbinamenti
Beer Shop Cioccoteca fornitore della birra artigianale e del cioccolato
Maria e il suo gelato, Elena, Gigi, Davide, Domenico e Andrea (in ferie)
Gli ingredienti di Stimoli eMotivi
La vigna del Belvedere
Particolarmente ispirata e suggestiva, un balcone sull’anfiteatro morenico, un vigneto storico, (MySobry House). Sicuramente il grande “Pin” Giacosa , qualche spunto per Madame Butterfly, Tosca e Boheme l’avrà pur avuto in uno scenario così? Figuriamoci noi …..
I Vini da Meditazione
Non potevano mancare .Sono vini che impongono un atteggiamento di calma e di riflessione, oltre che di molto rispetto per le loro lunghe lavorazioni, del tutto “speciali” se raffrontate agli altri tipi di vini. Si prestano ad essere consumati a piccoli sorsi in atteggiamento rilassato, favorevole alla meditazione, predispongono l’animo alla calma e alla riflessione se non altro per la grandissima fatica e pazienza che richiedono nella loro preparazione. Come potevano mancare a Stimoli eMotivi? A fare da apripista una birra artigianale molto particolare e a chiudere un grande distillato, l’eccellenza nella meditazione. Questa era la nostra proposta:
Abbiamo inserito le stelle perché ci accompagnano silenziosamente ed hanno guidato nei millenni, l’attività dei vignaioli e dei navigatori. Grazie a Mario Damasso abbiamo capito quanto importanti siano state. Perche’ ognuno di noi ne ha una buona sotto cui e’ nato. Perché quando ci si sofferma a guardarle il nostro pensiero si stacca dai problemi terreni e si eleva. Perché un cielo stellato ci porta a meditare sulla bellezza della natura, sul senso della vita, ci calma l’animo se inquieto, fa affiorare i ricordi più belli e inconsapevolmente ci porta a sognare.
La Musica
Perché è l’espressione sonora dell’animo umano. Perché lo tocca in profondità e lo fa vibrare. Perché la musica sa calmare, sa eccitare, sa divertire, sa commuovere. Jazz perché e’ la sintesi degli stili, la fusione del bianco e del nero, dell’Africa e dell’Europa, perché è l’emozione che diventa musica attraverso l’improvvisazione. Dove ogni musicista stimola la creatività dell’altro.
Le Emozioni
Alle 21,30 abbiamo iniziato a stimolare via via tutti i sensi: vista, olfatto, gusto, tatto e udito con l’obbiettivo di risvegliare il sesto, il più importante, quello che li catalizza tutti e che trasforma i loro stimoli in suggestioni e quindi emozioni: la Sensibilità.
Il vino si è trasformato poco a poco da bevanda a metafora di vita, perchè in natura non c’e’ niente di più simile all’uomo se non la vite ed il vino ne è l’espressione liquida del carattere . Un vino è ricco di sfumature e tanto più è complesso tanto più sarà un grande vino. Lo stesso capita con l’uomo. Si deve avere però la pazienza e la capacità di interpretarlo esattamente come si fa con una persona e potrà così rivelarsi in tutta la sua grandezza.
Il vino è anche un tramite verso il passato, un mezzo per ripercorre la storia, visitare luoghi e conoscere eventi e tradizioni che ne hanno condizionato il suo profilo e così facendo si creano le emozioni.
Ma cos’è un emozione?
Viviamo in un mondo che corre, che non si sofferma più ad osservare, che non è più capace di emozionarsi o che compra delle pseudo-emozioni già confezionate e pronte all’uso, come in un Fast Food. Le emozioni invece sono un po’ come le stelle cadenti, come la vita……. passano troppo in fretta….. E cosi’ sabato abbiamo riempito i calici non solo di vino e di birra, ma di emozioni ed abbiamo brindato alla bellezza del nostro paesaggio canavesano e della natura.
Grazie a tutti della spendida compagnia e arrivederci a presto…….